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Frosinone

Frosinone, Anselmo Pizzutelli “Il verde pubblico e gli alberi non sono una priorità per Mastrangeli”

Di Eugenio Siracusa • • • Prima pagina

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Anselmo Pizzutelli

Mentre il vicesindaco Antonio Scaccia ha annunciato un grande intervento per le processionarie dei pini, e l’avvio dei trattamenti antiparassitari endoterapici per il controllo della tingide del platano, la questione del verde pubblico e degli alberi prende piede in città, con le dichiarazioni di Anselmo Pizzutelli che non risparmia critiche al sindaco Mastrangeli e all’amministrazione comunale.

La vicenda sollevata da Pizzutelli riguarda la gestione degli alberi e del verde, lasciati addirittura seccare per la mancanza di intervento e di programmazione da parte dell’amministrazione comunale.

Uno dei problemi sollevati da Pizzutelli è la mancanza di valutazione economica ed ornamentale che se non considerato, di fatto, genera una perdita, anche economica, oltre che al patrimonio arboreo della città.

Tre le questioni sollevate da Anselmo Pizzutelli, gli alberi di corso Lazio, quelli di viale Roma e quelli nelle adiacenze dell’ascensore inclinato, un altra opera che ormai attende di vedere la luce da tempo immemore.

“Su corso Lazio si è registrata una vera situazione di mancata osservanza dell’art 17 del regolamento, più volte sollecitata e alla quale sto aspettando ancora risposte. La vicenda è stata sollevata in tre question time, del 04/10/2023, del 14/05/2025 e nuovamente 06/06/2025 e attraverso numerose email. Ho chiesto se l’amministrazione e l’assessore competente avessero calcolato il valore ornamentale oppure il danno ornamentale e biologico, nel rispetto dell’art. 17 del nostro regolamento sul verde pubblico.” Precisa Anselmo Pizzutelli

“La risposta ricevuta dagli uffici sull’abbattimento di diversi alberi di leccio di almeno venti anni è che non è stato valutato il valore dal Settore Verde Pubblico, come invece prevede espressamente l’articolo 17. Le somme necessarie agli interventi di compensazione non risultano inserite nel quadro economico dell’opera, e quindi non emerge in alcun modo che le nuove essenze messe a dimora compensino realmente, né dal punto di vista ornamentale ed economico, né tantomeno da quello ambientale e di benessere urbano, le piante rimosse.” Afferma il consigliere comunale.

“E’ ridicolo affermare che abbiamo abbattuto dieci alberi e li sostituiamo con altri dieci è chiaro che non stiamo parlando della stessa cosa. Perché dieci alberi di venti anni hanno un valore ornamentale diverso da quelli di un anno ed anche in termini economici cambia il valore.“

“Il nostro regolamento parla del valore ornamentale, perché alberi di venti anni hanno una chioma, una alberatura una produzione di ossigeno e di assorbimento di co2 diversa da un pianta di un anno.”

Gli alberi sono stati espiantati, non si è rispettato l’articolo 17 ed il sindaco neanche si è posto il problema, se avesse avuto a cura gli alberi si sarebbe dovuto impegnare cosa che non ha fatto. Adesso oltre ad aver tolto gli alberi di 20 anni, quelli nuovi si sono seccati “Puntualizza Pizzutelli

Stesso discorso dicasi per le piante di viale Roma la cosiddetta alberata. “Durante i lavori della Commissione Ambiente, è stata avanzata la necessità e la proposta da parte di tutti i componenti di sottoscrivere un accordo di collaborazione con un ente o struttura dotata di comprovate competenze tecnico-scientifiche, per lo studio, la tutela e la salvaguardia dei platani dell’Alberata.” Afferma Pizzutelli

“In più di un’occasione, anche l’Assessore Scaccia ha dichiarato in quest’aula che gli uffici stavano lavorando in tal senso, e mi risulta che già lo scorso 3 giugno, il Servizio competente abbia trasmesso all’Assessore e al Sindaco una proposta tecnico-scientifica ed economica elaborata in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca riguardante “Valutazione e analisi di rischio mediante approcci innovativi della stabilità biomeccanica di alberi storici lungo Viale Roma”. Una proposta concreta, di valore e pienamente in linea con le esigenze di tutela del patrimonio arboreo cittadino e con quanto richiesto dalla commissione.” Puntualizza ancora Pizzutelli

“A oggi, però, né l’Assessore né il Sindaco hanno dato alcun riscontro ad una proposta qualificata e di un’urgenza evidente e in più occasioni la motivazione è stata la mancanza di risorse salvo trovare denari per iniziative sicuramente meno importanti.” Dice Pizzutelli.

“Legambiente ha presentato anche 1000 firme direttamente all’assessore competente, affinché l’alberata per il riconoscimento come monumento arboreo, ad oggi non è stata data nessuna risposta., violando anche l’articolo 60 dello statuto comunale”

Per gli alberi dell’ascensore inclinato la situazione sarebbe ancora più grave con gli alberi addirittura fatti seccare come Pizzutelli afferma.

“In occasione della “Festa dell’Albero del 2022” fu stipulato un “Accordo di collaborazione nell’ambito della Campagna Nazionale Festa dell’Albero”, tra il Comune e Legambiente a seguito di tale accordo furono messe a dimora n. 35 piante e arbusti nella porzione di terreno vicino alla stazione di valle dell’ascensore inclinato.” Fa notare il consigliere comunale.

“L’accordo prevedeva che l’amministrazione si sarebbe dovuta fare carico di fornire alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno per la loro crescita e sopravvivenza, eseguire i lavori necessari per mantenere il terreno e le piante in buone condizioni e adottare tutte le misure necessarie per mitigare e prevenire eventuali danni e garantire la sorveglianza e manutenzione dell’area“ Sostiene Pizzutelli che invece racconta come è la situazione

“Nel giugno 2024 Legambiente denunciò ai media locali il taglio di quasi tutte le specie arbustive e di un acero campestre avvenuto durante i lavori di sfalcio della vegetazione disposti dal Servizio Ambiente del Comune.” Afferma Pizzutelli che prosegue.

“Nel luglio 2024 il Comune consegnava l’area interessata dalle piantumazioni alla ditta affidataria dei lavori per il raddoppio dell’ascensore inclinato, che provvedeva alla recinzione della stessa così da inibire l’accesso e da allora non sono più state eseguite le irrigazioni periodiche delle nuove piante, né è stata rimossa la vegetazione spontanea che ne ostacolava l’accrescimento. Come risultato circa 20 delle 35 piante messe a dimora meno di tre anni or sono risultano ormai irrimediabilmente secche” Precisa Pizzutelli.

“Appare evidente alla luce di queste cose che peer il Sindaco Mastrangeli e la sua maggioranza gli alberi e il verde pubblico non sono una priorità, visto anche che il sindaco ha affermato nel question time: se si sono seccate le piante le ripianteremo. Oltre il danno anche la beffa” Afferma Anselmo Pizzutelli.

“Il sindaco si fa paladino mobilità sostenibile dello sviluppo sostenibile e resto senza parole quando sento dirmi dal Sindaco e va bene se si sono seccati degli alberi li sostituiremo e poi si prende i meriti a corso Lazio per la pista ciclabile che gira intorno all’albero, quando voleva abbattere l’albero in mezzo alla piazza e l’ho dovuto difendere io” Afferma Pizzutelli.

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