Alla fine, con molta probabilità il bilancio consuntivo sarà approvato domani, nella seconda convocazione del consiglio comunale di Frosinone, quando non sarà necessario avere il numero legale a 17 consiglieri. Ma l’eventuale approvazione del consuntivo non elimina come d’incanto i problemi della maggioranza Mastrangeli.
Che sia in difficoltà questa amministrazione lo si desume dal fatto che non si riesce più a convocare il consiglio solo in prima convocazione, segno questo che la maggioranza non c’è e quando c’è vacilla. Meglio qundi ricorrere allo stratagemma della seconda convocazione per uscire dall’empasse e far credere che tutto vada bene.
Non è chiaro se oggi ci sarà il numero legale, potrebbe non esserci ed assistere ad una seduta che andrà deserta. Chissà se non si ripeterà lo schema del passato consiglio quando a non presentarsi fu proprio l’amminsitrazione comunale.
Verrà surrogato Massimiliano Tagliaferri che si è dimesso dalla carica di consigliere comunale al suo posto entrerà Veronica Pugliese che pare non sia presente per impegni già assunti.
La partita però, nonostante il consuntivo resta aperta, perchè nel prossimo consiglio va eletto il nuvo presidente dell’assise di Palazzo Munari. Al di la dei nomi, quello di Marco Ferrara resta un punto fermo di Identità Frusinate che quanto meno rivendica un ruolo di prestigio visto che nata dal nulla ha sostenuto il sindaco Mastrangeli. Dopo il rinvio della riunione, non si è capito se la lista civica sia riuscita a vedersi per capire quale posizione tenere in consiglio comunale.
Resta parte la discussione in Fratelli d’Italia anche se sarebbe passata dentro il partito la linea di Paolo Fanelli, viste le dichiarazioni del capogruppo Carfagna nella riunione di maggioranza di mercoledì sera che ha detto al Sindaco che bisogna ricomporre una maggioranza dentro il perimetro del centro destra.
L’opposizione resterà a guardare per capire come andrà a finire. PD, PSI, Lista Marzi, i dissidenti della lista Mastrangeli con Bortone, Forza Italia preparano le contromisure. Di certo verranno in consiglio ma non presteranno il fianco a mantenere il numero legale, almeno a sentire le voci di corridoio.








