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Frosinone

Frosinone, Anselmo Pizzutelli spara a zero sul BRT “Opera inutile e dannosa”

Di Eugenio Siracusa • • • Prima pagina

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La fermata del BRT di fronte alla farmacia

Prosegue la polemica sulla realizzazione del BRT (Bus Rapid Transit) croce e delizia per l’amministrazione di Frosinone, guidata da Riccardo Mastrangeli. Sono cominciati i lavori e, guarda caso, emergono le prime contraddizioni progettuali, già per altro evidenziate mesi scorsi da Anselmo Pizzutelli.

Anselmo Pizzuttelli

In questi giorni, infatti i lavori stanno interessando via Marittima e già si preludono i primi problemi. Il primo la scelta delle fermate, di fronte alle attività commerciali, quando si potevano prevedere in luoghi diversi, anche perché questo comporta l’impossibilità di installare le pensiline per far riparare i cittadini dalla pioggia, l’altro più importante ancora, la scomparsa dei posti macchina, di per se già caranti e che, con questo progetto si ridurranno ancora di più.

Di fronte a ciò Anselmo Pizzutelli ha rimarcato le “assurdità” a suo dire di questo progetto. “Sono preoccupato perché questo progetto concretamente si sta trasformando in un’opera inutile e dannose” Afferma il consigliere comune che non risparmia critiche al Sindaco Mastrangeli e al progetto. “Ancora una volta ribadisco le mie perplessità rispetto a questo progetto che non porta nulla di buono alla città” Aggiunge Anselmo Pizzutelli.

“Tutto ciò comporterà la perdita di posti auto a scapito della viabilità che risulterà essere più complicata dell’attuale e la riduzione di servizi all’utenza. Questa è un’opera fatta male, pensata solo per drenare i fondi del PNRR. Gli 8 milioni e mezzo di euro potevano essere spesi in maniera diversa e in favore di altrettanti progetti che potevano riguardare il fiume Cosa, le scuole o potevano essere spesi peer completare le varianti sulla casilina Nord e Sud previste nei patti territoriali proposti dall’allora sindaco Domenico Marzi ” Aggiunge Pizzutelli.

“Dopo due anni di varianti su varianti, adesso arriva un’opera che per quanto riguarda lo Scalo andrà ad occupare in sede propria via Mazzini, via Puccini e la Sacra Famiglia, con la conseguenza della perdita dei posti auto attuali.” Prosegue ancora il consigliere comunale.

“E che dire dei lavori di smantellamento del piazzale della Sacra Famiglia nella nuova piazza dello Scalo appena rifatta, con uno sperpero di denaro pubblico” Aggiunge il consigliere comunale.

“Tutto ciò porterà alla condanna di decine di attività commerciali che in questo modo rischiano di chiudere definitivamente. Ma come si fa a pensare di posizionare la fermata di fronte ad una farmacia e per fortuna che qualcuno ha suggerito al sindaco di non fare la pensilina. Questa fermata poteva essere fatta prima vicino alle Poste o subito dopo nei pressi della canonica della Chiesa così da non arrecare nessun danno alle attività commerciali e con la possibilità di realizzare anche le pensiline per riparare i cittadini dalle intemperie” Sottolinea ancora Pizzutelli.

“Dopodiché trovo anche fuori contesto le affermazioni che durante le ore ci sarà un flusso di 600 passeggeri con punte di 1000 nelle ore di punta. Dati che non si capisce proprio come possano essere stati pensati.” Aggiunge ancora Pizzutelli.

“Appare evidente che questo progetto è senza una logica, nato in un modo, modificato in corsa d’opera e adesso le criticità che stanno emergendo non sono altro che la conferma alle mie preoccupazioni espresse mesi fa” Afferma Pizzutelli che poi aggiunge “Con una fermata ogni 50 metri da via Don Minzoni a via Sacra Famiglia ci si vuole far credere che si possa effettuare questo tratto in 11 minuti” Sentenzia Pizzutelli.

Effettivamente in queste condizioni, forse si potrà percorrere questo tratto in non meno di 20, 25 minuti se tutto va bene e senza intralci.

Per Pizzutelli arriva anche il momento della domanda “Sarei proprio curioso di capire cosa ne pensa l’ex sindaco Nicola Ottaviani su questa progettazione visto che era una sua idea” Conclude Pizzutelli.

Sta di fatto che se il buongiorno si vede dal mattino, il BRT rischia di essere una delle peggiori opere pubbliche mai realizzate a Frosinone. Buona idea, forse, nelle intenzioni, ma pessima nella sua realizzazione. I rischi e le criticità espresse in tempi non sospetti da Pizzutelli, adesso pare proprio che si stiano materializzando.

Ma solo l’avvio del servizio del BRT potrà confermare o meno questa previsione, con il rischio, se non dovesse funzionare, di rendere ancor più invivibile e irraggiungibile la stazione ferroviaria e la zona dello Scalo.

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