L’amministrazione comunale di Frosinone si appresta a commemorare, come ogni anno, Giorgio Grassi, Pier Luigi Banchi e Luciano Lavacchini, conosciuti come i tre martiri toscani. Martedì 6 gennaio, presso il monumento a loro dedicato in viale Mazzini, si terrà la cerimonia nell’82° anniversario dell’eccidio.
I tre giovani, originari di Fiesole, Borgo San Lorenzo e Firenze, furono uccisi da un plotone d’esecuzione tedesco vicino al cosiddetto “curvone”, episodio che lasciò un segno duraturo nella memoria collettiva della città.

In occasione dell’anniversario, il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli ha dichiarato: “Il sacrificio di Pier Luigi Banchi di Fiesole, Luciano Lavacchini di Borgo San Lorenzo e Giorgio Grassi di Firenze rappresenta ancora oggi un monito profondo e attuale. La loro tragica morte richiama tutti noi alla responsabilità di custodire e trasmettere quei valori alla base della convivenza civile tra i popoli e che trovano piena espressione nei principi supremi della pace, della libertà e della giustizia, pilastri irrinunciabili della nostra Costituzione e della nostra società democratica.”
Il primo cittadino ha sottolineato anche il valore della memoria come elemento fondamentale per le nuove generazioni e ha aggiunto: “Ricordare i tre martiri toscani significa rinnovare un impegno collettivo affinché la memoria non venga mai meno e continui a orientare le coscienze, soprattutto delle giovani generazioni. Un sentito ringraziamento va a quanti, nel tempo, hanno contribuito con dedizione e competenza a mantenere vivo questo ricordo: le associazioni, gli studiosi e i cittadini che, con il loro impegno, preservano una pagina fondamentale della nostra storia.”
La cerimonia intende dunque ribadire il significato civico del sacrificio dei tre giovani toscani e valorizzare la collaborazione tra istituzioni, mondo associativo e cittadinanza per la tutela del patrimonio storico e culturale di Frosinone.



