L’avvicendamento in regione Lazio dell’Assessore Schiboni in favore di Calvi, operata da Forza Italia, sembrava essere un normale riassetto, invece ha dato la stura ad un vero domino, soprattutto dentro la Lega che ha deciso di sostituire i due assessori in seno alla Giunta Rocca, Simona Baldassarre, di Latina e Pasquale Ciacciarelli, di Frosinone.
Un fulmine a ciel sereno che, almeno a Frosinone lato Lega, sembrerebbe aver colto tutti di sorpresa. Tutti, sembra, tranne Nicola Ottaviani. Infatti il parlamentare frusinate è il referente per eccellenza del partito del carroccio e soprattutto per quanto riguarda la provincia di Frosinone senza il suo avvallo difficilmente si possono cambiare pedine e incarichi.
Cosa sta accadendo, dunque dentro la Lega del Lazio? Per quale motivo Nicola Ottaviani ha dato il suo avvallo all’operazione che porterà nelle prossime ore al cambio di ben due assessori della Lega in seno alla giunta Rocca?
I bene informati parlano di una operazione tutta romanocentrica che serve a riassettare il partito per le prossime elezioni che riguarderanno il Comune di Roma e la fine della legislatura Rocca, per recuperare centralità nell’azione amministrativa.
Letta così significa che i due assessori presenti oggi in giunta non hanno avuto una performance tale da garantirsi di finire la consiliatura.
I vertici della Lega romana d’accordo con quelli nazionali, tra cui Cluadio Durigon e a questo punto anche Nicola Ottaviani, hanno deciso un rimpasto di giunta. L’obiettivo, riferiscono fonti della Lega, è duplice: riorganizzare gli assetti politici all’interno della maggioranza di centrodestra guidata da Francesco Rocca, rafforzando l’azione amministrativa, anche per la volata finale della legislatura (le prossime elezioni regionali si terranno nel 2028); e, in chiave politica, avere un cambio di passo sul territorio, alla luce dei prossimi appuntamenti elettorali nei Comuni, in particolare a Roma nel 2027.
Le interlocuzioni sul rimpasto di giunta, dentro i partiti di centrodestra – soprattutto la Lega – con il governatore Rocca, sono ancora in corso ma, assicurano le stesse fonti, sono in stato avanzato.
Con l’eventuale rimpasto, dunque, la deputata pontina Giovanna Miele dovrebbe ereditare le deleghe dell’attuale assessore Simona Baldassarre, ovvero: Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile. Mentre il segretario regionale Davide Bordoni quelle di Pasquale Ciacciarelli: Politiche abitative, Case popolari, Politiche del Mare e Protezione civile. Al posto di Miele in Parlamento dovrebbe entrare il primo dei non eletti alle elezioni politiche del 2022: si tratta dell’attuale capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Latina, Vincenzo Valletta.
Quale saranno adesso le ripercussioni nel capoluogo ciociaro? Al momento è troppo presto per avanzare degli scenari. Di fatto però questa mossa rafforzerebbe la posizione di Nicola Ottaviani, soprattutto rispetto ad alcuni mal di pancia interni alla Lega di Frosinone e alle frizioni che stanno caratterizzando anche l’andamento della giunta Mastrangeli, alle prese più con i conflitti e i distingui interni delle varie anime leghiste, che con l’opposizione.
In questo modo, gli esponenti della Lega di Frosinone e in Ciociaria, dovranno tornare ad allinearsi, visto che Ottaviani tornerà ad essere centrale sul territorio. Frosinone però perderà la rappresentanza in Regione, diversamente da Latina, dove la Baldassarre verrà sostituita da un deputato della Lega eletto a Latina. Anche nello scacchiarere della Lega, quindi, Frosinone è considerata non un punto fermo, ma una pedina.
Nel frattempo la Lega a Frosionone non commenta, ma nemmeno smentisce, le indiscrezioni che sono trapelate e lo stesso Nicola Ottaviani si è guardato bene, fino ad ora, di commentare.






