Sotto l’albero di Natale, il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli non troverà nessun regalo, anzi sicuramente troverà un consiglio comunale deserto, quello convocato da Massimiliano Tagliaferri e dall’ufficio di presidenza il 24 mattina in prima convocazione.
Eppure sulla carta non ci dovrebbero essere problemi per il sindaco dopo l’adesione di Christian Alviani ad Identità Frusinate, che si è schierata subito a fianco al sindaco e l’altro ingresso di Francesco Pallone che ha lasciato il gruppo FutuRa per aderire alla Lista per Frosinone che fa riferimento al vicesindaco Scaccia.
Riposizionamenti che hanno portato la maggioranza Mastrangeli a 18 consiglieri, ma tutti molto litigiosi. Infatti in un incontro scorso alla presenza di alcuni consiglieri tra cui Massimiliano Tagliaferri, Carlo Gagliardi (Lista Marzi), avevano chiesto a Mastrangeli un “riequilibrio” che passasse da un rimpasto in giunta con la richiesta di un assessorato proprio al Polo Civico da affidare a Carlo Gagliardi che ha chiesto l’urbanistica.
Il primo cittadino ha però rimandato la decisione affermando di dover chiedere il parere alla Lega e alla sua “galassia” ma soprattutto di dover chiedere un “parere a Nicola Ottaviani”. Proprio questa ultima affermazione ha fatto trasalire tutti i partiti che sostengono Mastrangeli a cominciare da Fratelli d’Italia che ha chiesto un assessore.
Mugugni e facce tese e così lo scontro politico si è riversato nella convocazione del consiglio comunale. Convocato l’ufficio di Presidenza, lo stesso all’unanimità ha convocato per il 24 mattina alle ore 10 il consiglio comunale in prima convocazione.
Un altro braccio di ferro tra Mastrangeli e la Lega da un parte, contro FDI Polo Civico e l’indipendente Massimiliano Tagliaferri. Il messaggio che è stato recapitato al primo cittadino di Frosinone è stato chiaro: azzeramento della giunta e riequilibrio dei pesi e degli assessorati.
Se si aggiunge anche una verifica di maggioranza, che sarebbe necessaria, si sta riproponendo quello che Forza Italia ha chiesto da ormai quasi due anni.
Quindi per Mastrangeli si profila un consiglio comunale deserto, a cui dovrà seguire anche un consiglio comunale in seconda convocazione, dove dovrebbero bastare 12 consiglieri, ma visto il clima arroventato nella maggioranza, non è detto che lo si raggiunga.
Nel mentre bisogna fare il bilancio e non sembra che al momento le forze di maggioranza abbiano pensato a redigere un documento di previsione. Per fortuna che a salvare Mastrangeli e la sua cosiddetta maggioranza, ci ha pensato la proroga dei termini per l’approvazione del documento di programmazione economica di previsione del Comune.
E’ evidente però che con questa situazione molto difficilmente l’amministrazione Mastrangeli riuscirà a proseguire e se tutto resterà così la crisi che si trascina ormai da un anno e mezzo diventerà conclamata e dai risvolti incerti.



