Ore 19,30 questa sera è convocato il consiglio comunale di Frosinone, dopo la debacle della prima convocazione dello scorso 24 dicembre, con un’attesa da resa dei conti. Consiglio comunale in seconda convocazione con numero legale fissato a 12 consiglieri.
Riuscirà la maggioranza, per così dire, ad avere i numeri per rendere valida la seduta? E’ veramente difficile a dirsi, vista l’aria che tira. Di fatto tutti l’uno contro gli altri. Spettatore di questa disputa è il sindaco Mastrangeli, ormai completamente in balia degli appetiti dei partiti e dei singoli consiglieri.
Sulla carta sono 18, nella realtà ognuno fa per sè con una città che scivola sempre di più verso l’anarchia gestionale. Nel consiglio comunale convocato dall’ufficio di Presidenza e da Massimiliano Tagliaferri, sono diversi ed anche importanti i punti all’ordine del giorno da discutere, tra cui delle variazioni al bilancio che se non eseguite rischiano di diventare debiti fuori bilancio con tutte le conseguenze del caso.
Ma a questa maggioranza poco importa, al momento, delle variazioni di bilancio, dei punti proposti all’ordine del giorno. La verità è che questo consiglio rischia di diventare una resa dei conti, tra i partiti e con il Sindaco Mastrangeli.
Ferme le posizioni, ferme le valutazioni, nessun passo in avanti. Tutti a chiedere qualcosa, una delega, un assessore e tutti a fare i conti su quanto “pesano” i gruppi consiliari e a ciò si aggiungano alcuni trasversalismi che di fatto hanno ingessato l’amministrazione comunale.
Neanche le feste di Natale hanno portato a più miti consigli. Così questa sera l’unica cosa certa è che il consiglio è convocato, che sicuramente l’opposizione sarà presente, ma starà a guardare cosa farà la maggioranza, se sarà in grado di garantire la presenza di dodici consiglieri.
Tra i punti in discussione anche l’approvazione delle aliquota IMU per il 2026, l’addizionale Irpef, il piano di alienazione degli immobili comunali, l’adozione del piano di assetto per le società partecipate, i riconoscimenti di alcuni debiti fuori bilancio, l’approvazione del regolamento della Polizia Municipale, l’acquisizione a patrimonio comunale di una pista ciclabile realizzata dalla società GBM immobiliare e il permesso a costruire in deroga al PRG per la sede dell’Archivio di Stato, la riduzione della fascia di rispetto del cimitero a Colle Cottorino al limite dei 50 metri e la mozione del PSI sulla tratta Frosinone Roma per le corse dirette.
Tanti argomenti che, se lo scenario non cambierà in queste ore, rischiano di restare lettera morta; aspettando Godot.



