E’ durato venticinque minuti il consiglio comunale di Frosinone, convocato per discutere delle due mozioni riguardanti Gaza e la Palestina presentate dai consiglieri Domenico Marzi e Anselmo Pizzutelli, con la maggioranza che se ne va sulla mozione di Pizzutelli.
Le “grandi manovre” si fa per dire, sono cominciate prima delle 18,30 orario di convocazione del consiglio. I consiglieri di quella che resta della maggioranza di Mastrangeli hanno fatto melina, e quando si sono resi conto che l’opposizione aveva i numeri, sono entrati anche loro.
All’appello presenti in 27, dopo pochi minuti il numero della maggioranza è sceso ad 8 perché tutti i consiglieri dell’area Lega se ne sono andati.
Nel mentre Domenico Marzi presentava la sua mozione e Ordine del Giorno sul conflitto in Palestina, che attendeva di essere discussa dallo scorso 25 maggio. Una breve ma efficace introduzione, poi gli interventi di alcuni consiglieri e il voto con 12 favorevoli ed 8 astenuti, tra cui Domenico Cirillo.
La mozione veniva quindi approvata. Un chiaro segnale verso Domenico Marzi che vista la situazione diventa sempre più decisivo nel mantenere la maggioranza a Mastrangeli.
A questo punto era la volta della mozione di Anselmo Pizzutelli, che parlava esplicitamente di genocidio, ma nel mentre della presentazione, il presidente del consiglio, Tagliaferri chiedeva di fare l’appello.
Ad uscire dall’aula i consiglieri di Fratelli d’Italia. Ed ecco che alla fine della conta, risultavano presenti solo 16 consiglieri comunali, insufficienti per mantenere il numero legale in prima convocazione e il presidente Tagliaferri dichiarava chiusa le seduta del consiglio.
Quindi la mozione su Gaza e il genocidio non è stata discussa, la maggioranza si è eclissata di nuovo, evidenziando un dato. La maggioranza non c’è e questo consiglio si è tenuto solo grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione, ad eccezione di Gagliardi e Mandarelli della Lista Marzi e di Pallone per FutuRa.
Non solo: la maggioranza non c’è ma il sindaco sembra essere sempre più in balia degli umori dei consiglieri di maggioranza o dell’assessore di turno e questo di certo non giova alla gestione dell’attività amministrativa.
Prova ne è stato l’ultimo question time con gli attacchi e le critiche di Marco Ferrara all’indirizzo del Sindaco ad alcuni assessori e al presidente del consiglio Tagliaferri.
Ma c’è anche un altra chiave di lettura, ovvero che il sindaco e la sua maggioranza non vogliono dare spazio ai cosiddetti “dissidenti”.
A fine consiglio comunale il commento di Anselmo Pizzutelli. “Oggi si è certificato che la maggioranza non esiste. A mantenere il numero legale per la trattazione dei punti all’ordine del giorno deve essere la maggioranza che invece si è defilata al secondo punto all’ordine del giorno“
“Al di la del mio dispiacere, perché il consiglio ha perso l’occasione di approvare una mozione che parla di pace e che condanna tutte le violenze che sono accadute nella striscia di Gaza dal 7 ottobre in poi, sono dispiaciuto per gli atteggiamenti di questi consiglieri che cozzano con questi temi, ma dopotutto sono stati proprio i consiglieri della maggioranza a caricare di significato politico questa mozione” Ha aggiunto Pizzutelli
“In questo modo però hanno certificato che la maggioranza non esiste e soprattutto che il sindaco è in balia dei consiglieri comunali. Inoltre far venire meno il numero legale ha significato anche penalizzato la città, perché al punto successivo c’era l’adesione alla Fondazione Istituto tecnico superiore Meccatronico, poi c’era un altro punto sul finanziamento per le famiglie con disabili e la discussione sui servizi sociali.” Prosegue Pizzutelli.
“Punti che avevano una ricaduta sulla città. Ebbene questi consiglieri comunali hanno preferito abbandonare l’aula e non partecipare al consiglio, solo per mere questioni di scaramucce politiche, producendo un danno ai cittadini” Conclude Anselmo Pizzutelli.
A questo punto il consiglio comunale dovrà essere riconvocato daccapo con la stessa modalità, in prima convocazione, ma nel frattempo il prossimo 3 dicembre sarà la volta del question time.



