Il consiglio comunale di Frosinone approva il bilancio consuntivo del 2025 senza particolari scossoni, ma sul bilancio aleggia l’ombra dei residui attivi, ovvero soldi che il comune deve ancora incassare e che non si sa se mai incasserà, che pesano sul bilancio per 112 milioni di euro.
Di questi crediti ben oltre 12 milioni sono la Tari non riscossa dai cittadini. È stato questo il centro dello scontro in consiglio comunale, nel quale sono state fatte emergere le criticità di questo bilancio.
L’assessore Piacentini ha argomentato però i vari interventi fatti, i progetti, la programmazione e l’opera di risanamento portato avanti sul bilancio che è uscito dal dissesto ma che necessita ancora di controlli rigorosi.
Ha evidenziato che il bilancio chiude in attivo, tra uscite e entrate sottolineando anche il lavoro fatto dall’amministrazione.

Sarà pure così, ma se si dovessero togliere i crediti attivi non riscossi il vero rischio è che questo bilancio consuntivo rischia di non stare in piedi. A criticare il bilancio ha cominciato Pasquale Cirillo: “Ho delle perplessità e delle incongruenze con le partecipate. La legge impone che si debba fare una verifica attenta crediti e debiti per la congruità di queste somme nelle partecipate. Il dirigente afferma che relativamente alla situazione debitoria con Saf, la stessa non ha mai comunicato i propri saldi. Debiti 1 milione verso saf nel 2018 questo credito risulta nei residui attivi e oggetto di contenzioso. Approvare un rendiconto senza aver riconciliato i debiti e crediti con la Saf non mi pare lineare.”
L’assessore Piacentini ha replicato affermando che la valutazione dell’avvocatura è in corso “un ragionamento”. “Chiarisco che nei punti all’ordine del giorno del consiglio di fine anno che non si fece c’era anche questa situazione. Regolarmente paghiamo le fatture a Saf. Ci sono buoni motivi per pensare ad una compensazione e non si ha ancora motivo certo per cancellare debito.” Ha affermato Piacentini.

È toccato poi ad Anselmo Pizzutelli intervenire. L’intervento del consigliere della lista Mastrangeli, oggi all’opposizione, si è concentrato sui residui attivi e passivi presenti nel consuntivo. “Rispetto agli esercizi precedenti e rispetto ai residui attivi al dicembre 2025, ma il comune ha capacità di incasso? Sono esigibili? Leggo somme dal 1993 in avanti per inteventi su Via mola, al museo, via fontanelle, l’accordo di programma per i campi sportivi. Esistono titoli giuridici validi? Perché parliamo di decine di milioni. Ulteriore preoccupazione nasce laddove l’organo dei revisori scrive “che ha verificato e riconosciuto come inesigibili alcuni crediti che sono stati eliminati dal bilancio. Ma quelli risultanti ancora non sono stati verificati.” Ha affermanto Pizzutelli

“Il riaccertamento dei residui attivi non contiene le motivati e le ragioni del mantenimento di questi crediti. Parliamo di 52 milioni di residui oltre i 5 anni su 112 milioni di residui attivi totali iscritti al bilancio. Se andiamo a leggere le recenti sentenze della corte dei conti, affermano che trascorsi 5 anni, l’ente deve motivare le ragioni per cui vuole mantenere i residui attivi e le intenzioni su come recuperarli. Se non vengono dimostrate queste motivazioni i crediti sarebbero inesigibili. Tari: nei residui risultano somme per tari non incassate. Dal 2015 al 2021 ci sono somme da incassare per tari non pagata pari a 8 milioni 261 Mila euro fino al 2021. Successivamente altri 4 milioni 457 Mila nel complesso 12 milioni e 719 mila euro di Tari non riscossa, ma accertata. Si pone una questione tra ente e cittadini. Tanti fanno sacrifici ma qui stiamo certificando una evasione di 12 milioni e negli anni precedenti lei sindaco era assessore al bilancio e non mi pare abbia fatto molto per fare pagare la tari. Questo ha inciso su questo bilancio ci dobbiamo porre il problema abbiamo fatto pagare ai cittadini anche una quota di tasse che dovevano pagare altri che non hanno mai pagato.” Ha incalzato Pizzutelli leggendo la nota dei revisori dei conti allegata al consuntivo.
“Bene hanno fatto i consiglieri Cirillo e Martino e Petricca a fare accesso agli atti. Sono sempre gli stessi che non la pagano? Si verifichi per bene e lo dicono i revisori “sollecitando l’avvio di una revisione delle somme da incassare mettendo in campo tutte le azioni necessarie e ogni procedura o adempimenti per efficacia dell’azione di riscossione dei crediti.” Ha sottolineato Pizzutelli.
“Dal patrimonio abbiamo incassato zero. Si raccomanda di tutelare patrimonio per incassare canoni e in caso di morosità mettere in atto azioni di recupero.” E lo dicono i revisori nella conclusione della loro relazione che l’assessore Piacentini ha omesso di leggere. Quindi abbiamo un bilancio nel quale ci sono 12 milioni di euro di Tari non incassata, abbiamo affitti non riscossi e una serie di residui attivi che non si sa se riusciremo mai ad incassare.” Ha concluso Pizzutelli.
Piacentini ha replicato spiegando come viene fatta la classificazione delle percentuali del possibile recupero delle somme in contenzioso, sulla base della documentazione in possesso. Le voci trovano accantonamento nel fondo dove ci sono 32 milioni a riserva e che il bilancio consuntivo registra un attivo di oltre 600 Mila euro.
Sulla Tari Piacentini ha citato una nota della corte dei conti che conferma il sensibile miglioramento delle entrate. “Su 65 milioni di Tari manca un recupero di 12 e a detta della corte dei conti, gli altri sono stati incassati.” ha ribadito Piacentini sostenuto anche dal Sindaco che ha detto “Siamo molto al di sopra alle medie nazionali rispetto ai recuperi.“
Piacentini ha poi sottolienato come nella nota la Corte dei conti sul capitolo residui attivi e passivi “con gli uffici abbiamo verificato con i settori e abbiamo cancellato a marzo circa 7 milioni e mezzo di residui. Ricordo che i residui attivi negli anni addietro erano arrivati fino a 220 milioni ed inoltre stiamo valutando eventuale tottamazione“
Giovanni Bortone ha sottolineato la scarsa capacità del comune di recuperare i crediti “al primo punto metto il fallimento della riscossione visto che lo affermano i revisori dei conti. Come più della metà delle entrate non vengono incassate. Ci sono crediti risalenti al 1990 che servono solo per aumentare l’attivo neanche fosse un gioco di prestigio. Il caos del patrimonio con il mancato pagamento dei canoni per la sede del tribunale, le morosità su impianti sportivi. I Contratti scaduti da decenni e mai rivisti.” ha detto Bortone
“La liquidità è in sofferenza e sembra che stiate votando un bilancio al buio. State ipotecando il futuro di Frosinone.” Ha detto il consigliere riferendosi al consuntivo.
L’assessore Piacentini ha ribadito che “Abbiamo un fondo cassa di 21 milioni, in banca uno scoperto di 14 milioni mai utilizzato. Non abbiamo gonfiato cifre e fatto alchimie e non permetto a nessuno di insinuarlo”
Giovanni Martino ha puntato il dito sui costi dei conferimento dei rifiuti in discarica e su icosti della SAF e sulla Tari non riscossa “A noi non interessa sapere i nomi però non è possibile che un cittadino si trovi il fermo amministrativo per 40 eruo di tari non pagata e società che non pagano tari per decine di migliaia di euro continuano a non pagarla senza che si intervenga. Questo non va bene perchè il pagamento della Tari è necessario anche per migliorare il servizio“, mentre Vincenzo Iacovissi ha posto l’accento sugli 82 milioni di euro di debiti contratti soprattutto per gli investimenti con la Cassa depositi e prestiti.








