Il violento nubifragio che ha colpito Frosinone, non ha provocato solo allagamenti in città, nelle strade e nei sottopassi, ma anche negli edifici pubblici del distretto sanitario di viale Mazzini.
L’acqua è entrata dal tetto e dalle finestre obsolete e gli operatori sono stati costretti a mettere cartelli e secchi per contenere l’acqua che scendeva copiosamente.
Non è la prima volta che succede però. Infatti ad ogni acquazzone, l’acqua entra nello stabile e provoca dei piccoli ristagni che potrebbero provocare danni alle persone, oltre che continuare ad ammalorare la struttura.
Gli operatori hanno più volte sollecitato la direzione e la ASL per questo problema, non ricevendo però nessuna risposta in merito, ne tanto meno si è cercato di intervenire, magari con degli interventi tampone.
Così ad ogni cenno di maltempo, gli operatori del distretto si debbono armare di pazienza, secchi e stracci, per evitare che l’acqua scorra in tutta la struttura.
Vale la pena ricordare come il distretto sanitario è meta ogni giorno di centinaia di persone che utilizzano la struttura e gli ambulatori e di certo una situazione del genere non fa che peggiorare la percezione dei cittadini verso la sanità pubblica.
Di una sanità pubblica che non funziona e che non è in grado neanche di mettere una “toppa” sui tetti o alle finestre.
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