“Frosinone festeggia l’8 marzo tornando al medioevo.” E’ quanto afferma Maria Antonietta Mirabella consigliera comunale a Frosinone.
“Mentre il mondo celebrava la giornata internazionale della donna, la Provincia di Frosinone ha deciso di distinguersi con un nuovo consiglio provinciale di 12 uomini. Palazzo Iacobucci si è trasformato in un circolo esclusivo dove la quota rosa non è nemmeno un lontano ricordo ma un errore del sistema.” Affonda la sua riflessione Mirabella.
“Essere eletti proprio l’8 marzo con una formazione tutta maschile richiede talento. Non è solo una questione di uomini ma di messaggio politico. In un territorio che affronta sfide cruciali: ambiente, occupazione, servizi sociali, infrastrutture, criminalità, la politica ciociara ha risposto che per decidere il futuro di tutti bastano i pensieri di una metà.” Sottolinea amaramente la consigliera comunale.
“Le giustificazioni dei partiti saranno probabilmente i soliti capolavori di equilibrio. La realtà è che i posti “sicuri” vengono blindati dai soliti noti. Le candidature femminili sono usate come riempilista decorativi, senza un reale sostegno politico.” Precisa Maria Antonietta Mirabella che non risparmia le critiche.
“Mentre si riempiono le bacheche di citazioni sulla forza delle donne, panchine rosse e altro ancora, la stanza dei bottoni è chiusa a doppia mandata. È una democrazia dimezzata, che ignora le competenze, la sensibilità e lo sguardo di più della metà della popolazione proprio nel giorno in cui si dovrebbe riflettere sul superamento delle disparità.” E’ il commento amaro della consigliera comunale di Frosinone.
“Dunque una Provincia che guarda al futuro con lo specchietto retrovisore. Speriamo che tra una decisione e l’altra si ricordino che là fuori il mondo è fatto anche di donne. Mi auguro che nel prossimo futuro le donne abbiano più coraggio di candidarsi a qualsiasi livello istituzionale” E’ l’auspicio conclusivo di Maria Antonietta Mirabella







