Maurizio Scaccia, capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale di Frosinone, interviene sulla complessa situazione politica che si è manifestata in città negli ultimi giorni, sottolineando il ruolo storico del suo partito nella costruzione del centro-destra italiano. Lo fa a poche ore dal summit romano convocato per cercare di uscire da questa situazione di empasse che vede il sindaco Mastrangeli senza più una maggioranza e con i continui dissidi tra la Lega e le liste a lei collegata e Fratelli d’Italia.
Scaccia ricorda l’adesione al progetto di Forza Italia fin dal 1994 e ribadisce i principi di libertà, democrazia, crescita economica e sociale che hanno caratterizzato l’azione politica del partito. “Siamo stati protagonisti di un cambiamento della Nostra società ridando fiducia nelle istituzioni ponendo al centro dell’attenzione i cittadini”, afferma Scaccia, ricordando anche le difficoltà incontrate dal partito e dal suo fondatore, Silvio Berlusconi, nei confronti delle opposizioni e dei privilegi da abbattere.
Secondo il capogruppo, la crisi politica di Frosinone si sarebbe aggravata con il progressivo isolamento di alcune forze della ex maggioranza e una concentrazione eccessiva del potere decisionale: “Il mio partito F.I. già da circa un anno e mezzo è all’opposizione, una scelta dovuta. Siamo stati di fatto estromessi, le nostre proposte sempre disattese ed ignorate. L’arroganza subita ci ha indotto a scegliere la via dell’opposizione ad un regime opprimente ed autoritario che si è instaurato a Palazzo Munari”.
Nella sua nota, Scaccia, lamenta una gestione del potere incentrata su pochi elementi e la ricerca di un “mantenimento del potere” più che di una politica volta agli interessi della cittadinanza.
“I giochi di palazzo sono diventati sempre più intriganti fino a cercare di coinvolgere nelle decisioni politiche anche l’ opposizione storica al centro – destra. L’ unico obiettivo è il mantenimento del potere e non quello di fare gli interessi della cittadinanza. La realizzazione del bene Comune è stato abbandonato dando sfogo ad uno smodato esercizio del potere coercitivo ed asfissiante.” Scaccia fa notare anche che Forza Italia non è stata invitata ai tavoli delle trattative: “Ancora una volta hanno dimostrato una forte avversione per chi ha la forza ed il coraggio di fare proposte serie e costruttive per il bene comune! Siamo comunque lieti di non partecipare a questa trattativa. A Nostro avviso ci risulta tardiva ed inopportuna“.
Il capogruppo critica il fatto che alcune forze ora al potere abbiano abbandonato le radici politiche, dopo aver militato proprio in Forza Italia. “Il ritorno al voto è l’unica via possibile per porre fine a questo marasma! La bandiera di Forza Italia è la Nostra Luce, la nostra speranza. Sempre alta la Nostra bandiera, fonte inesauribile di libertà e di democrazia”, chiude Scaccia.


