← Torna a Lazio
Lazio

Frosinone: L’Alta Velocità mette tutti d’accordo

Di Redazione • • • Lazio

Lazio
La Tav arriverà a Ferentino

È l’alta velocità a mettere d’accordo tutti. Venerdì con Consiglio comunale straordinario e sabato con un’iniziativa pubblica. Intanto va detto che il Consiglio comunale richiesto da 15 consiglieri comunali, ha visto la partecipazione dei sindaci dei comuni limitrofi, di esponenti regionali e nazionali, ma il vero assente era il pubblico, che poi si ritrova a gestire le scelte della politica.

Però in questo caso si parla di alta velocità e di snellire e favorire gli spostamenti da e per Roma.

Su questa idea promossa da Domenico Marzi e raccolta dal sindaco Mastrangeli, tutta la politica sembra essere per una volta d’accordo.

Anche esponenti regionali e nazionali. Sara Battisti ha infatti sottolineato come “E’ un’occasione fondamentale per discutere del futuro sviluppo del nostro territorio, soprattutto in un momento storico caratterizzato da una forte crisi. Il progetto rappresenta una grande opportunità anche per il miglioramento dei servizi ai pendolari che stanno vivendo situazioni drammatiche ed anche per l’attrattività dei nostri territori non solo in ambito turistico”.

Anche la Regione Lazio vuole la Stazione Tav a Ferentino, come anticipato dal presidente Rocca qualche giorno fa. “Abbiamo il dovere di ricercare soluzioni comuni e condivise, per far sì che i cittadini delle nostre province abbiano gli stessi diritti e le stesse opportunità: penso alla Tav di Ferentino, alla Roma-Latina e alla Cisterna-Valmontone” aveva sottolineato il Presidente Rocca, che resta comunque ancora impigliato in una verifica di maggioranza sempre più difficile da ricomporre.

Oltre al consiglio comunale anche l’appuntamento di ieri mattina a Ferentino ha visto sindaci ed istituzioni ragionare costruttivamente su questo importante risultato che il territorio deve concretizzare, dopo i due emendamenti inseriti in parlamento dall’ex sindaco di Frosinone Ottaviani.

Se c’è la volontà politica unanime, se ci sono convergenze istituzionali favorevoli con la Regione e il Parlamento forse sarà il caso di accelerare il tutto con Ministero dei Trasporti per concretizzare questo progetto che potrebbe diventare importante per tutta la provincia.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →