Se ne sono dette e scritte tante in questi giorni, ma chi frequenta i palazzi della politica sapeva già che l’incontro di ieri pomeriggio presso la Camera dei Deputati, non avrebbe portato a nessuna soluzione della crisi di maggioranza che ha bloccato il comune di Frosinone.
Si sono però fissati dei concetti. Abbassare i toni, ripartire dal programma elettorale del 2022 e ritrovare le condizioni politiche per continuare l’esperienza amministrativa fino alla fine del mandato nell’estate del 2027.
Ma a fare tutto questo ed a trovare una soluzione che convinca tutti dovrà essere il Sindaco Riccardo Mastrangeli.
Questo è il primo punto. La soluzione deve venire da chi ha dilapidato una maggioranza granitica di centro destra, allontanando consiglieri, revocando deleghe assessorili, perdendo partiti interi, l’ha trasformata e poi modificata con l’ingresso di liste civiche e consiglieri che provengono dal centro sinistra, fino ad arrivare all’isolamento completo che ha generato la crisi che è in piedi da 18 mesi, con l’epilogo che tutti conoscono.
L’artefice di questo “capolavoro” politico ha un nome Riccardo Mastrangeli sostenuto dalla Lega e dalle liste civiche riconducibili alla Lega e fino a qualche giorno fa da FDI.
Fratelli d’Italia ha posto una sola questione di merito con un profilo istituzionale. Nessuna richiesta di poltrone, sgabelli o predellini, ma una soluzione politica chiara che parta dal programma elettorale del 2022 e trovi una soluzione condivisa.
Va anche detto, per onore di cronaca, che le stesse richieste su deleghe e incarichi, non sono state avanzate neanche dalla Lega che ha convenuto sull’impostazione.
Non sarà facile per il Sindaco Mastrangeli sbrogliare la matassa. Ma a lui toccherà già dalle prossime ore, ascoltare i gruppi politici e le liste per capire come venirne a capo, ma soprattutto, dovrà presentare un piano politico credibile.
Fatto questo giro di consultazioni, con l’urgenza di approvare anche il bilancio di previsione la cui proroga scadrà a febbraio, il tavolo di vertice romano si dovrà nuovamente riunire per capire se la proposta Mastrangeli potrà essere praticabile oppure no, ma soprattutto se avrà incontrato il favore dei gruppi che lo dovranno sostenere in Comune.
Ma c’è un punto che Mastrangeli dovrà sciogliere che si preannuncia non poco difficoltoso. Il rapporto con Forza Italia. Infatti se tutti i soggetti hanno convenuto di dover ripartire dal programma elettorale del 2022, non si può pensare che Forza Italia non possa essere coinvolta, visto che quel programma l’ha scritto e sostenuto.
Se la logica è ripartire dal centro destra che ha vinto le elezioni, Mastrangeli non può fare a meno di passare sotto le “forche caudine” di Forza Italia, la quale ha le idee molto chiare da diversi mesi: azzerare tutte le deleghe, fare una verifica seria di maggioranza, rimettere al centro le azioni del programma, ripartire individuando le migliori figure nel ruolo di assessori.
Mastrangeli ascolterà Forza Italia, o ascolterà solo chi fino ad oggi lo ha sostenuto per disciplina di partito o per interessi politici personali? Già questo è un primo banco di prova.
Saprà Mastrangeli ricomporre la maggioranza di centro destra che ha vinto le elezioni a Frosinone?
Alla fine della riunione inevitabile una nota che fissa però i concetti.
“Al termine dell’incontro e di un confronto lungo e costruttivo si è convenuto di abbassare i toni per il bene della città. Il sindaco ha deciso di prendersi una breve pausa nella quale i partiti si riappropriano delle proprie funzioni per dare un nuovo impulso alla consiliatura.
Si parte dal documento programmatico che ci ha consentito di vincere le elezioni del 2022 e si conviene che ci si confronterà su eventuali arricchimenti dello stesso”.
All’incontro, vale la pena ricordarlo, hanno preso parte per la Lega Claudio Durigon, Nicola Ottaviani e Davide Bordoni, mentre per Fratelli d’Italia Paolo Trancassini, Massimo Ruspandini e Franco Carfagna, capogruppo di Fratelli d’Italia a Frosinone.
Resta quindi l’empasse, ma le sorti politiche della città di Frosinone passano dalle mani del Sindaco, che ha l’arduo compito di ricompattare la maggioranza.
Resta un’ultima riflessione. Quanto interessa di tutto ciò ai cittadini. Sembrerebbe che la maggior parte dei cittadini di Frosinone, siano indifferenti a quanto sta accadendo, troppo presi con i problemi della città, con la viabilità impossibile, la mancanza cronica di parcheggi, la morsa dello smog, i servizi che andrebbero migliorati, con soluzioni annunciate e mai rese operative. Nei prossimi giorni, però, Mastrangeli è chiamato a risolvere il problema, pena il ritorno alle urne.



