Cosa si cela e quali manovre ci sono dietro le prese di posizione di Marco Ferrara e Sergio Crescenzi di Identità Frusinate, che da lista civica nata con il pieno supporto e sostegno al sindaco di Frosinone, oggi sta animando la discussione politica con prese di posizioni critiche sostenute anche da Paolo Fanelli di FDI o dovremmo dire ex FDI?
Una manovra per indebolire il sindaco? Ma da parte di chi? A sentire i rumors di Palazzo Munari e non solo dietro a tutto ciò si muoverebbe una regia strategica che si starebbe muovendo sull’asse Antonio Scaccia e Gianluca Quadrini.
Cosa c’entrerebbero questi due personaggi politici con Marco Ferrara e Sergio Crescenzi? Bisognerebbe tornare indietro di qualche mese, quando ad una cena conviviale, in quel di Balsorano, Scaccia e Quadrini avrebbero raggiunto una intesa per sostenere la lista di Quadrini alle provinciali. Da qui il sostegno a Marco Ferrara che in quella lista era presente e raccolse un considerevole numero di voti, tra cui quelli di Francesco Pallone presente anche lui a quella cena insieme a Sergio Crescenzzi, che però non gli sono bastati per diventare consigliere provinciale.
Quindi, secondo i bene informati, proprio da quell’operazione sarebbe nato un asse che adesso Scaccia starebbe utilizzando per minare la già precaria posizione del sindaco Mastrangeli. Mentre Gianluca Quadrini ha tenuto a battesimo il nuovo movimento politico Evoluzione e Libertà che sta seminando e facendo crescere in diverse zone non solo della Ciociaria.
Non sarebbe neanche un caso, afferma chi era presente alla riunione di maggioranza di giovedì scorso, che anche Scaccia abbia sostenuto la tesi avanzata dai consiglieri comunali, tra cui Ferrara e Crescenzi di una maggiore collegialità e coinvolgimento dei consiglieri comunali nella vita amministrativa di Palazzo Munari.
Ma a chi giova tutto ciò? Molto probabilmente questa eventuale lettura politica dovrebbe fare gioco proprio al vice sindaco che, dicono sempre i rumors di Palazzo Munari, stia preparandosi a scalzare proprio Mastrangeli nel ruolo di sindaco e non avrebbe problemi a sostenere la richiesta di primarie di coalizione come proposto anche da Fratelli d’Italia.
E Fanelli cosa c’entra in questo quadro? Sarebbe la persona giusta per minare ancora di più Mastrangeli senza dover scomodare FDI, che utilizzerebbe l’ex sindaco per evidenziare quelle critiche e perplessità che se sollevate da Fratelli d’Italia potrebbero portare alla rottura politica. Ed anche le dichiarazioni alla “catalano maniera” del capogruppo Carfagna andrebbero lette in questa chiave.
Insomma niente di nuovo oppure si, visto che a breve si dovrà eleggere il nuovo presidente del consiglio e il nuovo ufficio di presidenza. In tutto tre persone da eleggere. Proprio l’uscita di Max Tagliaferri, che sempre dai rumor di Palazzo Munari viene ritenuta una liberazione, aprirebbe la danza per questi incarichi e ancora di più l’ipotesi di un vero e proprio rimpasto di giunta che a questo punto vedrebbe il gruppo di Antonio Scaccia e FDI in pool position per le deleghe più importanti, con Identità Frusinate che potrebbe rivendicare la presidenza del consiglio e un assessorato di visibilità.
Consuntivo a parte niente sonni tranquilli per Mastrangeli al quale sarebbe più facile passare per la cruna dell’ago, piuttosto che risolvere quello che rischia di diventare un grattacapo irrisolvibile.







