L’arrivo di Christian Alviani e di Identità Frusinate, come 17esimo consigliere comunale a sostegno di Mastrangeli sembrava avere messo le cose apposto e quindi Mastrangeli pensava che il consiglio comunale di Frosinone, convocato in prima convocazione potesse svolgersi. Invece così non è stato. All’appello presenti in 7 della maggioranza, troppi pochi per arrivare a 17, quota prevista per avere la validità del consiglio comunale.
Assenti tutto il gruppo di Fratelli d’Italia, il presidente del consiglio Tagliaferri e Andrea Turriziani.
Un messaggio chiarissimo al sindaco Mastrangeli, alla Lega e alle liste civiche in orbita Lega. Prosegue dunque lo scontro tra Fratelli d’Italia, Tagliaferri e Turriziani ed il resto di questa maggioranza che esiste solo sulla carta.
Mastrangeli ha sbarcato il lunario fino ad oggi, grazie alla stampella del gruppo della Lista Marzi, che adesso di fronte a questo nuovo scenario potrebbe non garantire più nessun sostegno, modello Croce Rossa.
Mastrangeli quindi è alle prese con una crisi che adesso non è più latente ma è evidente e da affrontare subito se non si vuole che l’ultima parte del mandato si trascini senza costrutto per la città capoluogo.
Il Sindaco vorrebbe trovare una quadra con l’impegno dei partiti e liste che lo sostengono ad una sua ricandidatura, che ad oggi sembra una chimera. Dall’altro i partiti chiedono un rimpasto ed una verifica di maggioranza e la redistribuzione delle deleghe degli assessori, sulla falsa riga di quanto sostenuto da più di un anno da Forza Italia, che per adesso è ancora alla finestra.
Oggi alle 20 è convocato il consiglio in seconda convocazione e basterebbero solo 12 consiglieri per rendere valida la seduta. Ci saranno i consiglieri di maggioranza?
L’opposizione è alla finestra per capire cosa succederà, visto che si dovrà discutere della mozione su Gaza di Anselmo Pizzutelli che di sicuro, se il consiglio sin terrà, potrebbe creare non pochi problemi.
Certo si potrebbe verificare anche un blitz della opposizione se non ci fossero i numeri della maggioranza, che potrebbe garantire lo svolgimento del consiglio, votando però i punti all’ordine del giorno a proprio favore. Uno scenario possibile, ma difficile, perché se Mastrangeli e i suoi si trovassero sotto potrebbero abbandonare l’aula e far venire meno il numero legale.
Oltre a tutto ciò resta un dato. Unico e certo. La maggioranza Mastrangeli non esiste dilaniata dai personalismi, dalle richieste dei singoli consiglieri.
Tutti sono il 17esimo consigliere a Frosinone, indipendentemente dalla ciambella di salvataggio lanciata da Identità Frusinatate a Mastrangeli, la neo lista civica che deve essere ancora ufficialmente presentata in consiglio comunale.
“Assistiamo ad uno spettacolo indecente. Si è certificato che la maggioranza non c’è. Dovevano dimostrare la presenza della maggioranza ed invece non c’è stata questa prova di compattezza.” Afferma Anselmo Pizzutelli
“Forse ci saranno e ci arriveranno anche a 17 consiglieri ma non so più a quale prezzo, visto che ognuno vuole capitalizzare l’essere diciassettesimo, dal punto di vista politico. Il sindaco è prigioniero dei gruppi politici e con scarsa libertà di azione.” Prosegue Pizzutelli
“In tutti questi giochi di potere e queste richieste che fine fanno gli interessi della città? dove sono lo sviluppo e le prospettive? Le risposte ai problemi dove sono se si passa più tempo a fare cene e incontri per avere i numeri per governare piuttosto che programmare lo sviluppo e la visione della città” Afferma Anselmo Pizzutelli.
“Non si parla dei parcheggi, della viabilità, del servizio di trasposto pubblico locale. Non si parla dei problemi dei pendolari, non si parla della riqualificazione del fiume Cosa, non si parla dei giochi per i bambini, ma si parla di questo o quell’assessore, di fare un rimpasto, di soppesare questo o quel gruppo politico e ridistribuire le poltrone.” Conclude Anselmo Pizzutelli.
Questa sera a Frosinone si replica con la seduta del consiglio comunale, cosa accadrà al sindaco Mastrangeli lo scopriremo tra qualche ora.



