Con tredici voti contrati, quattro astenuti e dieci voti favorevoli è stata respinta la mozione su Gaza presentata da Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella, Giovanni Bortone e sostenuta dal gruppo FutuRa. Così ha deciso il consiglio comunale di Frosinone, riunitosi venerdì scorso.
Potremmo dire una sconfitta del buon senso, visto che il nodo centrale della mozione è stata la parola “genocidio” inserita nella mozione di Anselmo Pizzutelli. Una parola che ha dato fastidio al Sindaco Mastrangeli e ai partiti che lo sostengono, Lega e Fratelli d’Italia, che ovviamente a tutti i livelli non vogliono sentire parlare di genocidio.
Di fatto è strano visto che, proprio poche ora fa, addirittura la Cina ha chiesto al consiglio di sicurezza dell’ONU di emettere sanzioni contro lo Stato di Israele per quanto accaduto in Palestina.
Eppure in consiglio comunale è andata in scena una “filippica” dei consiglieri di maggioranza sulla parola genocidio, richiamando l’ONU, l’intervento dei Caschi blu. Insomma un tentativo, neanche troppo credibile, di difendere l’indifendibile.
Atteso che quanto fatto dai terroristi di Hamas sia un orrore, come si deve definire la mattanza di oltre 50 mila persone che tutto erano tranne terroristi di Hamas?
La maggioranza però ha tentato di non discutere la mozione Pizzutelli, visto che ad inizio consiglio è stato chiesto l’inversione dell’ordine del giorno. Operazione che è stata però respinta dal consiglio comunale che ha dovuto così discutere la mozione che è stata poi bocciata.
Non si è provato neanche a trovare un compromesso, cercando un sinonimo adeguato al posto della parola genocidio, segno evidente che non c’era la volontà politica di approvare una seconda mozione su Gaza, dopo aver approvato quella presentata da Domenico Marzi.
Il consiglio è poi proseguito con l’adesione del Comune alla Fondazione “Istituto Tecnologico Superiore Meccatronico del Lazio in qualità di socio partecipante”, l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio e le modifiche e integrazioni dell’articolo 2 della convenzione ex articolo 30 del Tuel per la gestione associata dei servizi sociali nel Distretto Sociale B.
Sul fronte politico, tutto resta fluido, nonostante il consiglio comunale si sia svolto regolarmente. Restano i problemi sul tavolo e continua il braccio di ferro tra partiti, liste civiche, consiglieri comunali e il sindaco Mastrangeli. Il bilancio di previsione resta un altro banco di prova della temuta della maggioranza Mastrangeli.


