«Frosinone, Città aggredita, rinnegata, soffocata e vilipesa in tutti gli aspetti del vivere civile»: recita così l’incipit del manifesto politico firmato dai consiglieri comunali della lista civica FutuRa e di Forza Italia Frosinone. La proposta è ben chiara: istituire un nuovo polo – attenzione, non un canonico «terzo polo» – che metta al proprio centro il benessere del cittadino. Questa mattina, infatti, presso il Bar Minotti, è stata presentata la nuova coalizione civica ed elettorale che vede al suo centro la presenza dei consiglieri Pasquale Cirillo (FI), Teresa Petricca (FutuRa) e Giovambattista Martino (FutuRa). L’iniziativa è stata sorprendentemente sposata anche da due “outsider“: i consiglieri Paolo Fanelli (FdI) e Norberto Venturi (PD). Questi ultimi hanno sottolineato l’intenzione di restare fedeli ai loro partiti d’appartenenza, sposando comunque l’idea della coalizione.
Questa formazione eterogenea sottolinea il carattere trasversale della nuova coalizione, i partiti politici sembrano passare in secondo piano per favorire un obiettivo comune: restituire agli abitanti di Frosinone una città più dignitosa e vivibile, che metta al primo posto la salute e la cultura. Una squadra così variegata appare insolita agli occhi dei cittadini, che faticano a comprendere come esponenti con idee politiche tanto divergenti tra loro possano collaborare pacificamente. Fanelli, però, di fronte a tali perplessità, si affretta a rispondere: «Qui nessuno sta mettendo in crisi le proprie idee politiche, qui si sta parlando di idee amministrative».

Cirillo: «non siamo il partito delle proteste, ma delle proposte»
Durante l’incontro, il primo a prendere la parola è stato Pasquale Cirillo, dichiarando: «Abbiamo voluto questa conferenza stampa perché da oltre 24 mesi non abbiamo condiviso nulla dell’operato dell’Amministrazione Mastrangeli». In quanto esponente di Forza Italia, poi, si è espresso sullo stato in cui riversa attualmente il suo partito: «Il centrodestra a Frosinone ha completamente esaurito la propria spinta politica, è stato polverizzato da Riccardo Mastrangeli. L’approvazione del rendiconto ne è la dimostrazione».
Successivamente, parlando della nuova coalizione, ha affermato: «Noi siamo qui per creare un’alternativa che dia risposte sul territorio». L’obiettivo del nuovo polo politico, infatti, non sarebbe semplicemente quello di mandare a casa l’attuale amministrazione, ma di fornire iniziative concrete: «Noi non siamo il partito delle proteste, ma delle proposte. Oggi abbiamo deciso di voltare pagina e stare dalla parte del vero giudice di questa città: i suoi cittadini.»

Petricca: «Basta con il triste teatro dello scambio delle poltrone»
Nel suo intervento, Teresa Petricca ha illustrato le tematiche su cui la nuova coalizione intende soffermarsi, prime tra tutte cultura e salute. «Vogliamo contrastare la fuga di tutte quelle persone che giustamente si allontanano da Frosinone alla ricerca di un futuro dignitoso» ha affermato, poi ha proseguito: «la nostra cultura non si riassume soltanto con il Carnevale e gli street food, bisogna dare attenzione alla storia romana e volsca».
Poi, parlando dello scenario politico ciociaro, ha dichiarato: «I cittadini non devono avere paura del ricatto, ma devono sperare nel cambiamento e devono volerlo. Siamo caduti nell’oscurantismo. Basta con i soliti burattinai che ci governano, sempre gli stessi volti da trent’anni. Sentiamo il bisogno di un rinnovamento, basta con il triste teatro dello scambio delle poltrone». Secondo la Consigliera, i cittadini di Frosinone dovrebbero affrontare le prossime elezioni comunali con lo stesso spirito con cui si affronta un referendum: «Le persone dovrebbero chiedersi: “Voglio un cambiamento della città? Sì o no?”».
Martino: «legalità e trasparenza come capisaldi della coalizione»
Giovambattista Martino, durante il proprio intervento, ha denunciato come spesso a Frosinone le faccende amministrative vengano svolte in modo nebbioso: «Non sto assolutamente dicendo che ci sia dell’illegalità» dichiara «ma da amministratore dico che non c’è trasparenza su molte questioni, come ad esempio i rifiuti. Noi consiglieri siamo tenuti all’oscuro dell’esito dell’appalto più importante della città, non possiamo girarci dall’altra parte. Ho inviato nove PEC e comunque non riesco ad ottenere i dati della TARI. Chiamiamo il cambiamento per questo motivo: se noi stessi amministratori non siamo informati e a conoscenza delle cose, come si può andare avanti?».

Il potere civico come motore di cambiamento
In una città in cui i partiti sembrano perdere di potere giorno dopo giorno, uno spettro cresce sempre di più, arrivando – forse – a poter sovvertire le gerarchie politiche: il civismo. Come illustrato da Norberto Venturi: «Nella realtà di oggi l’unica possibilità che questa città ha di evolversi è nel civismo, che fortunatamente si sta sviluppando e sta costruendo un tessuto sociale importantissimo con cui l’Amministrazione dovrà fare i conti».
Tutti i membri della nuova coalizione si sono mostrati concordi con quanto affermato dal Consigliere del PD. Il nuovo polo politico, dunque, si pone come obiettivo quello di superare le logiche di partito per il bene della città. Questo, quantomeno, è quello che propone questa nuova e insolitamente variegata realtà, i cui frutti si vedranno soltanto nel corso del tempo.








