Una vergogna inaudita, quella che si verifica da mesi dentro la palazzina Q dell’Ospedale Spaziani in via Armando Fabi e negli ambulatori di viale Mazzini a Frosinone, in balia di spacciatori e spandati che si sono impossessati dei locali, minacciano e aggrediscono il personale, derubano i cittadini.
Una vergona senza fine che laspunta.it più volte ha sottolineato, nel disinteresse della Direzione Aziendale della ASL, che non è in grado, o peggio non ha voglia, di risolvere il problema.

Le immagini che pubblichiamo sono emblematiche e scattate ieri nella palazzina Q dello Spaziani di Frosinone e negli ambienti dell’ambulattorio della Asl di Frosinone in viale Mazzini.
Drogati e sbandati che entrano in ospedale, hanno libero accesso ai padiglioni, salgono nella plazzina Q lasciata incustodita e si approfittano degli ambienti, trattandoli come casa loro.

Se il personale tenta di allontanarli, rischiano di essere minacciati o addirittura aggrediti come è già successo. Per i pazienti e i cittadini che si recano in ospedale il rischio è di venire derubati come è accaduto pochi giorni fa.
Tutto accade sotto gli occhi della vigilanza, che sembra non possa intervenire e quando il personale chiama la Polizia, la stessa non è in grado di mandare via questi sbandati. La Asl che fa? Sembra proprio nulla come se il proloema non riguardasse i dirigenti lautamente pagati e che avrebbero come compito anche quello di tutelare l’incolumità del personale sanitario e dei cittadini che si recano, quotidianamente, sia in ospedale, sia negli ambulatori di viale Mazzini.

Sono decine le lettere che le organizzazioni sindacali hanno scritto su questo fenomeno alla Direzione Sanitaria e alla Direzione Aziendale, decine le segnalazioni, decine gli articoli suoi mezzi di informazione, eppure nonostante tutto ciò, drogati e sbadanti fanno i padroni dentro lo Spaziani e dentro gli ambulatori di viale Mazzini.
Addirittura nella Asl di viale Mazzini, all’ultimo piano un locale è diventato l’abitazione di uno di questi vagabondi che pensano di poter occupare luoghi pubblici impunemente.

E’ indegno quello che accade. Ma la dirigenza è forse troppo impegnata in covengni, selfie e incontri con la regione Lazio per preoccuparsi di tenere in ordine e pulito le proprie strutture.
Quando si penserà ad intervenire seriamente cacciando questi balordi e impedendo loro di rientrare? Quando magari succederà una disgrazia? Alcuni operatori sanitari sarebbero stati minacciati con dei coltelli da parte degli sbandati che occupano lo Spaziani.

“Siamo estremamente preoccupati per quanto accade negli ospedali e nei distretti di Frosinone – afferma Claudio Maggiore segretario provinciale della FP Cgil – soprattutto per il personale medico ed infermieristico alla mercè di questi sbandati che sono violenti e pericolosi.”
“Più volte abbiamo segnalato e scritto alla direzione della Asl ed è incompnresibile che ad oggi non si sia riusciti a risolvere il problema” Conclude Maggiore.
Ancora più netto il giudizio di Rosa Roccatani della UGL Salute di Frosinone “L’Azienda sanitaria, che dovrebbe primeggiare nella sicurezza è diventata accoglienza per tossicodipendenti, aggressori, ladri e malviventi. Tossici ormai accasati sia di notte che di giorno, girano all’interno delle strutture sanitarie muniti di siringhe infette minacciando i lavoratori.” dice Roccatani.

“Cosicché, sia dipendenti ASL spesso soli a turno, sia i dipendenti afferenti alle ditte esterne che sono costretti a spostarsi da soli da una palazzina all’altra per motivi di lavoro, rischiano costantemente, come già accaduto, di essere aggrediti lungo il percorso.” Prosegue Roccatani.
Nel frattempo, continuano imperterriti furti, scassi dei distributori automatici di caffè, bevande, snack, dolci e salati, vengono asportati parti delle macchinette, tanto da costringere i gestori a rimuovere i distributori di bevande e ad oggi gli utenti in attesa di prestazioni sanitarie, spesso per ore e ore in caso di bisogno si vedono privati delle primarie necessità . come l’acqua da bere.

A rendere possibile l’ingresso nelle strutture sanitarie a questi sbadanti il libero accesso dalle entrate secondarie. “Gli ingressi principali in alcune strutture non sono sorvegliati, eppure, nonostante gli appelli, nulla è stato fatto finora per garantire l’incolumità fisica dei lavoratori” Aggiunge Rosa Roccatani.
“Nei giorni passati soggetti malintenzionati vaganti, hanno acceso un fuoco alla palazzina Q di Via Armando fabi e ieri un medico in servizio al Distretto B è stato aggredito. Ciò nonostante, veniamo a conoscenza che proprio al Distretto B viene consentita la fissa dimora e alla palazzina Q sostano indisturbati notte e giorno, dove mangiano bevono, fanno il bucato, fabbisogni fisici e igienici in ogni dove.” Prosegue ancora la segretaria dell’UGL.
Eppure basterebbe un maggiore controllo, la chiusura delle entrate secondarie, un servizio di viiglanza e di pattugliamento efficiente con l’uasilio della Polizia di Stato. Episodi analoghi si registrano anche a Sora, Cassino, Alatri e nei distretti A,B,C,D. Segno questo dello scarso interesse da parte della Direzione Aziendale della ASL di Frosinone.



