A Frosinone continua a far discutere l’intervento di Paolo Fanelli durante l’ultimo Consiglio comunale del capoluogo ciociaro. A tornare sulle dichiarazioni dell’ex sindaco ed esponente di Fratelli d’Italia sono i consiglieri comunali Teresa Petricca e Giovambattista Martino, che esprimono pieno sostegno alle parole pronunciate in aula nei confronti del sindaco Riccardo Mastrangeli.
Paolo Fanelli, nel corso della seduta consiliare, aveva richiamato con fermezza il primo cittadino ricordando il ruolo decisivo avuto dai consiglieri nell’elezione del sindaco e chiedendo il ritorno di una giunta pienamente espressione del centrodestra. In caso contrario, aveva avvertito di sentirsi “fuori dalla maggioranza”.
Un intervento che Petricca e Martino definiscono «elegante, pacato ma al tempo stesso incisivo».
«L’eleganza oratoria, l’aplomb e la pacatezza del consigliere Paolo Fanelli – dichiarano – rappresentano l’esempio di come le parole possano trasformarsi in pietre miliari indelebili e i concetti in macigni inamovibili».

I due consiglieri sottolineano come l’ex sindaco abbia affrontato temi centrali per la città, dalle criticità ambientali all’emergenza sanitaria, passando per traffico, inquinamento e tutela della salute pubblica.
Tra i punti evidenziati da Fanelli, anche la proposta per una Frosinone più green attraverso l’eliminazione progressiva dei riscaldamenti a biomassa nelle aree rurali e periferiche, incentivando l’utilizzo di pannelli solari al posto di pellet e legna.
«Ha rilanciato una proposta concreta per ridurre le polveri sottili e migliorare la salute dei cittadini – spiegano Petricca e Martino – con contributi a fondo perduto e un sostegno comunale per favorire la transizione energetica».
Nel mirino anche il ruolo del Consiglio comunale, che secondo Fanelli sarebbe stato “sopito e scomparso” per mesi.
«Un brivido quando ha scandito: “La democrazia va rispettata”», aggiungono i consiglieri.
Altro tema affrontato è stato quello del complesso MTC, indicato da Fanelli come possibile sede di un campus universitario e polo collegato all’ospedale cittadino, progetto che però – denunciano – sarebbe stato ignorato dall’amministrazione.
Non è mancato poi il riferimento alla sanità provinciale e all’emergenza dei pronto soccorso, con l’invito rivolto al sindaco Mastrangeli, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci, a intervenire sulle criticità del sistema sanitario locale.
Secondo Petricca e Martino, l’intervento dell’ex sindaco non rappresenta alcuna forma di dissenso politico ma un richiamo alla responsabilità amministrativa e alla tutela della città.
«Nessuna minaccia o dissidenza – concludono – ma il desiderio autentico di offrire salute, qualità della vita e rispetto della democrazia. Tematiche trasversali che appartengono all’umanità e al dovere di chi amministra».








