Il centro storico di Frosinone, da un po di tempo a questa parte è diventato terra di conquista delle scorribande di giovani che non si limitano solamente a frequentare i locali, ma commettono veri e propri raid, si producono in risse e se richiamati dai cittadini inveiscono contro di loro.
Una situazione che con il passare del tempo si nè fatta sempre più delicata, soprattutto nelle ora serali, quando vengono meno anche i controlli che di fatto sono inesistenti, nella parte alta del capoluogo.

I cittadini più volte hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, si sono rivolti alla Polizia Locale ed anche a qualche politico di maggioranza, ma senza avere la necessaria attenzione. Così dopo gli ennesimi episodi di vandalismo urbano, hanno deciso di prendere carta e penna ed indirizzare un esposto al Sindaco, al Prefetto, al Questore, alla Polizia Locale per disturbo della quiete pubblica.
Nell’esposto i residenti del centro storico lamentano le situazioni di disagio individuando le aree dove esiste la maggiore concentrazione di movida cittadina, da largo Turriziani, a corso della Repubblica, Colle Campagiorni, via don Morosini, via Angeloni, vicolo Moccia.
I residenti lamantano i ripetuti disturbi alla quiete pubblica, gli episodi di vandalismo e sottolineano anche la presenza di qualche locale che emette musica ad alto volume anche dopo la mezzanotte.
I cittadini chiedono al Sindaco, al Prefetto, Questore e Polizia Locale di adiperarsi per verificare quanto accade, accertare i responsabili, ma sopratuttto che si possano coniugare l’esigenza di divertimento delle persone con quelle del giusto risposo dei residenti.
Ad affiancare i cittadini la consigliera comunale Maria Antonietta Mirabella che ha voluto sostenere i cittadini “La situazione alle volte è anche imnbarazzante e lo dico perchè mi ci sono trovata” Afferma la Mirabella. “Il problema non è limitare le attività commerciali, ma di sicuro dei controlli del territorio debbono essere messi in atto, per garantire che episodi di vandalismo e di disturbo della quiete pubblica non debbano accadere e questo andrebbe anche a vantaggio delle attività commerciali.” Prosegue Mirabella che rilancia sui controlli
“Anche la videosorveglianza potrebbe tornare utile per circoscrive questi fenomeni, ma si deve fare uno sfrozo per recuperare il decoro. Non si possono ristrutturare i Piloni e poi la sera questa aperte della città si trasforma in senso negativo” Conclude Maria Antonietta Mirabella



