E’ increscioso ed in credibile quello che è successo ieri sera a Frosinone scalo, con una rissa scatenata da extracomunitari ubriachi nel bel mezzo della festa della parrocchia della Sacra Famiglia, con centinaia di cittadini in strada.
Intorno alle 22, nei pressi di uno dei minimarket etnici, presenti in maniera numerosa allo Scalo, tra via don Minzoni e via Sacra Famiglia, una quindicina di persone in prevalenza extracomunitari e nordafricani hanno inscenato un rissa a suon di di pugni, calci e bottigliate che volavano da una parte e dall’altra.

Una scena da film western, davanti agli occhi di ignari cittadini, famiglie con bambini, che transitavano lungo la strada della strada.
Una rissa durata diversi minuti con i cittadini che sono scappati terrorizzati davanti a questa scena di violenza urbana.
Scene di violenza urbana che ormai sono all’ordine del giorno, senza che nessuno faccia nulla per prevenirle, il quartiere è allo sbando, in mano a questi gruppi di sbandati, ubriachi ed anche spacciatori, che di fatto si sentono i padroni del quartiere e che trovano nella rinnovata piazza dello scalo, il ritrovo migliore per compiere le loro malefatte.
Ma quanto accaduto ieri non era masi successo. Episodi di violenza urbana si registrano, quasi ogni giorno, ma sono sempre avvenute oltre il calar del sole, spesso di notte, quando nella zona dello scalo non c’è più nessun cittadino e le attività commerciali autoctone hanno abbassato le serrande.
Ieri la rissa si è scatenata, invece, intorno alle 22, con le attività commerciali aperte per via della festa e nel bel mezzo dello stessa con la presenza di numerosi cittadini.
“Stavo ritornando verso casa – dice a laspunta.it un testimone oculare che vuole restare anonimo – dopo aver salutato il Sindaco in piazza insieme al consigliere Renzi, quando mi sono visto davanti a me sull’altro lato della strada una quindicina di persone azzuffarsi tirandosi addosso anche le bottiglie di birra.“
“E’ uno scandalo una rissa nel mezzo della festa e non c’era nessun poliziotto, nessun agente della municipale. E’ un casino tutti i giorni, siamo ormai al limite. la gente è spaventata e non vuole più uscire appena fa buio tutti rincasano, le attività commerciali chiudono alle 20 per evitare problemi.” Prosegue l’anonimo testimone oculare.
“Ho anche allertato le forze dell’ordine segnalando quanto stava accadendo, ma la situazione adesso diventa insostenibile, il sindaco, la polizia devono intervenire” ha concluso.
Ed a proposito delle attività commerciali da segnalare che oltre a quelle già chiuse, adesso se ne è aggiunta un’altra, un pelletteria che ha dovuto chiudere e trasferirsi in un’altra parte della città per tornare a respirare. Come è emblematica che la pasticceria Vesuvio è rimasta chiusa durante questa festa.
Anche un altro testimone, Dario racconta l’inquietudine di questa situazione “Non se ne può più. Il sindaco invece di fare l’influencer faccia qualcosa per ristabilire la sicurezza allo Scalo.” Uno sfogo legittimo vista la situazione. “Tutti qui hanno paura di questi sbandati che tutte le sere si sentono i padroni dello scalo. Cosa aspetta il sindaco a mandare i vigili e far chiudere i negozi etnici che vendono le birre con le quali questi si ubriacano e poi si azzuffano? ” Aggiunge Dario.
Se la situazione non viene affrontata di petto, si rischia il peggio. La sicurezza dei residenti dello scalo non è più garantita ed il sindaco, ha la responsabilità morale e politica di quanto sta accadendo.

Inutile girarci intorno. La sicurezza è demandata al Sindaco, se il sindaco non produce atti concreti la situazione non può che degenerare. Non servono parole vuote e di circostanza, bisogna agire con determinazione e presidiare lo scalo.
Esiste una caserma dei carabinieri proprio attaccata alla chiesa della Sacra Famiglia ma cosa si aspetta ancora a chiedere ed ottenere più uomini da distaccare in questo presidio per un pattugliamento h 24? Che ci scappi il morto?
Cosa aspetta il sindaco Mastrangeli a chiedere con forza, anche con atti eclatanti, l’intervento del Prefetto e delle forze dell’ordine? Il Ministro degli interni è dello stesso partito del sindaco Mastrangeli, dove sta la filiera di governo che dovrebbe intervenire e sulla quale si sono chiesti i voti per amministrare la città?
Oppure questa filiera serve solo quando bisogna fare passerelle, foto, selfie, e tagliare ipotetici nastri?
La gente è stanca di queste situazioni e prima che lo scalo diventi il bronx della città bisogna fare qualcosa.
Il Prefetto con il Questore hanno attuato operazioni nella zona di piazza Pertini che ha portato come risultato lo spostamento e l’allontanamento di questi balordi dall’area. Adesso serve un presidio fisso e operazioni di polizia congiunte per arginare questo fenomeno.
Per ottenerlo ci serve anche la volontà politica in primis del Sindaco Mastrangeli, che ad oggi però non si è visto, fermandosi ai comunicati stampa. Bisogna fare arrivare altri agenti o carabinieri destinati al presidio del territorio, implementando quelli che ci sono già.
Su questo episodio registriamo anche le dichiarazioni dei consiglieri comunali, Anselmo Pizzutelli, Giovanni Bortone e Maria Antonietta Mirabella, che da mesi si battono, senza ricevere nessuna risposta dal sindaco Mastrangeli, sulla vertenza scalo.
“Doveva essere la piazza degli eventi invece, contemporaneamente alla festa della Parrocchia, l’amministrazione ha pensato bene di organizzarne altri due in contemporanea alla villa comunale e a Frosinone alta. Questa è l’attenzione dell’amministrazione per lo scalo” Ha esordito Anselmo Pizzutelli che ha aggiunto.
“Questa è diventata una s-piazza senza anima e preda di sbandati. la misura è colma, le risse avvengono ogni notte e ieri è successo qualcosa di grave, con una rissa avvenuta nel mezzo della festa parrocchiale.” Ha sottolineato il consigliere comunale.
“Il sindaco è stato capace di emanare il divieto di giocare a pallone, impedendo così ai bambini di farlo, ma si è guardato bene di non seguire il mio suggerimento, di emanare una identica ordinanza di chiusura perentoria alle 20,30 dei negozi minimarket dove questi sbandati vano ad ubriacarsi. Io voglio più palloni su questa piazza e meno bottiglie di birra gettate per terra” Ha concluso Pizzutelli
“Ho più volte sollevato il problema, insieme ai miei colleghi consiglieri, è assurdo dirlo ma quest’area di sta abituando a queste scene. La gente è spaventata e si rintana dentro casa. Queste persone non hanno la benché minima percezione del controllo e non c’era nessuno delle forze dell’ordine a presidiare lo scalo” Afferma Giovanni Bortone
“Si sentono liberi di fare quello che vogliono in maniera indisturbata perché non c’è la percezione di sicurezza. In occasione di questa festa non si è pensato di mettere le forze dell’ordine a controllare” Prosegue Bortone.
Dello stesso tenore le dichiarazioni di Maria Antonietta Mirabella “Il rischio è percepito da tutti, tranne da chi è deputato a far rispettare l’ordine pubblico e la sicurezza in città. L’area della scalo si sta deprimendo e la parrocchia rischi di morire e di questo passo si rischia l’esplosione di una tensione sociale che sarebbe difficile da controllare e che bisogna invece evitare con ogni azioni e mezzi concreti”







