Oggi, 28 aprile, presso il Teatro Vittoria si è tenuta la premiazione del concorso indetto dall’Amministrazione Comunale “Dai un Nome e una Livrea al BRT di Frosinone”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del Liceo Artistico di Frosinone.
Il concorso era suddiviso in due categorie: la prima, destinata soltanto alle scuole medie, prevedeva l’ideazione di un nome che avrebbe caratterizzato il nuovo Bus Rapid Transit; la seconda invece, destinata agli studenti dell'”Anton Giulio Bragaglia“, includeva anche l’ideazione di una livrea.
A vincere nella Categoria A è stato il giovanissimo Marco Mizzoni della classe 2ªF dell’Istituto Comprensivo Frosinone IV, che ha ideato il nome «Essegliè» (“eccolo” in dialetto ciociaro, n.d.r.), riprendendo l’esclamazione ricorrente nel Carnevale frusinate. «L’idea di scegliere questo nome mi è venuta durante il periodo di Carnevale, così quando vediamo arrivare il BRT diciamo “essegliè!”». A lui è stato assegnato un premio di 300€.
La Categoria B, invece, ha visto come vincitrice la studentessa Silvia Gemma della classe 4ªC, che aveva inizialmente ideato il nome «FRT – Frosinone Rapid Transit». Nonostante la scelta finale della giuria sia poi ricaduta sulla proposta del giovane Mizzoni, l’Amministrazione ha comunque deciso di adottare la livrea proposta dalla studentessa, adattandone il design. Alla giovane è stato assegnato un premio di 500€.




BRT di Frosinone: sempre più concreta la sua realizzazione
Quel progetto che in un primo momento appariva del tutto astratto, si sta concretizzando con tempi estremamente rapidi. Secondo il sindaco Riccardo Mastrangeli, infatti, la sua messa in funzione potrebbe avvenire già verso la fine del mese di settembre o verso i primi giorni di ottobre. Si tratta di un’innovazione iper criticata, che nell’ultimo periodo ha infuocato il dibattito pubblico cittadino, tra sostenitori e detrattori.
Se da un lato vi è chi è fermamente convinto che il BRT possa aggravare la già caotica viabilità di Frosinone, dall’altro vi è chi spera fortemente che possa invece essere il punto di svolta di cui la città necessitava. Nel suo intervento in data odierna, Riccardo Mastrangeli ha definito il Bus Rapid Transit «la colonna vertebrale del nuovo sistema di trasporto pubblico locale». Ha poi puntato il dito contro l’abitudine ciociara di voler parcheggiare la macchina il più vicino possibile alla propria destinazione: un vizio a cui i residenti dovranno rinunciare se vogliono avere una città più verde.
Per il sindaco, infatti, il problema è culturale: non basta migliorare la gestione del trasporto pubblico, occorre che i cittadini cambino il loro modo di vivere le strade di Frosinone. Poi ha aggiunto: «il BRT ci permetterà di diventare la flotta migliore d’Italia per quanto riguarda i mezzi elettrici», un traguardo che – qualora dovesse andare in porto – sovvertirebbe la drammatica reputazione frusinate in ambito di viabilità. Su questo punto il vicesindaco Antonio Scaccia ha precisato: «in casi come questo non esiste il colore politico, occorre pensare soltanto al bene della città».
Durante la premiazione, sullo sfondo troneggiava la proiezione di una scritta in caratteri cubitali: «È una rivoluzione per il traffico di Frosinone». Su tale affermazione si può facilmente supporre che tutti i cittadini siano d’accordo, ma se questa assumerà una connotazione negativa o positiva soltanto il tempo saprà dircelo.






