Il comune di Frosinone ha adottato un nuovo piano del verde. Una decisione che arriva alle soglie della campagna elettorale dopo oltre 4 anni di sostanziale abbandono del verde pubblico. Per averne la prova basta andare nei parchi e negli spazi verdi della città capoluogo per rendersi conto che è mancata una programmazione razionale, che le piante, soprattutto in questo in periodo, stanno soffrendo la siccità e gli arbusti nuovi rischiano di seccarsi per la scarsa manutenzione.

A gestire il verde pubblico l’assessore Antonio Scaccia che, chiamato in causa nei question time, ha sempre rigettato la palla ai dirigenti ai quali ha lasciato l’arduo compito di rispondere alle domande incalzanti dei consiglieri comunali.
Le critiche in città sono state diverse e non ultime anche in questi giorni. Allo Scalo il verde pubblico è trasandato, sporco, quasi secco e da qualche giorno è diventato anche il letto per qualche vagabondo che, non sapendo dove andare a dormire, ha predisposto dei rudimentali giacigli dove poter trascorrere la notte.

Così è pure il cimitero di Frosinone, dove l’erbacce si trovano dappertutto. A nulla, fino ad oggi, sono valse le sollecitazioni dei cittadini, le proposte, le segnalazioni. Adesso il nuovo pianto del verde dovrebbe colmare queste inefficenze.
“Il Piano Integrato del Verde rappresenta uno strumento fondamentale per una gestione moderna ed efficiente del patrimonio arboreo cittadino – ha detto il Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente Antonio Scaccia – Per la prima volta utilizzeremo strumenti innovativi per ottenere un quadro conoscitivo completo e aggiornato delle alberature e delle aree verdi presenti sul territorio comunale, così da programmare gli interventi secondo criteri oggettivi e scientifici.”
Ammettendo quindi che fino ad oggi il suo assessorato non è stato in grado di pianificare una corretta manutenzione del verde.

“La tutela dell’ambiente passa anche attraverso una manutenzione puntuale, una corretta pianificazione e un monitoraggio costante delle condizioni del verde urbano. Questo Piano è pensato per intervenire in modo più efficace sia sul fronte della sicurezza sia su quello della valorizzazione ambientale, garantendo ai cittadini una città più curata, più sicura e più sostenibile.” Ed anche qui nell’annunciare una manutenzione puntuale, Scaccia, ammette implicitamente le inefficenze attuali e chissà se, pensando alla sicurezza, prevederà anche un controllo di quanto accade durante feste, sagre e mercatini vari che si svolgono adiacenti alle aree verdi.
“È un investimento importante che lascia un’eredità concreta alle future generazioni e rafforza il percorso che stiamo portando avanti per rendere Frosinone sempre più resiliente e attenta alla qualità della vita” Ha concluso l’assessore.

Certo è che quanto deciso in giunta non è un piano definito ma un atto di indirizzo, della serie vorremmo fare, ma ad oggi non c’è nessun piano. “La Giunta Comunale di Frosinone ha avviato, con l’apposita delibera, il percorso per la redazione del Piano Integrato del Verde” Si legge nella nota del Comune che significa, appunto, che ci sono le linee guida ma che il piano vero e proprio dovrà essere ancora realizzato dagli uffici compententi e poi portato all’attenzione del consiglio comunale che magari non preveda lo spacchettamento della manutenzione in tanti appalti da assegnare a ditte diverse, come invece accade oggi.
Ad ora solo una dichiarazione di buone intenzioni, che stridono però con la situazione attuale e bene farebbe l’assessore Scaccia a dedicare qualche minuto in più del suo tempo, ad organizzare adesso, una manutenzione efficace per l’attuale situazione di degrado del verde pubblico da più parti evidenziato.








