Futuro del Mediterraneo e tutela del mare sono al centro dell’iniziativa promossa da Ecoitaliasolidale a Torvaianica, dove è tornata la tradizionale giornata di fine estate “Salviamo il Mare dalla Plastica”. Volontari, cittadini e simpatizzanti si sono impegnati nella raccolta di rifiuti e plastica lungo l’arenile, ma l’iniziativa quest’anno punta soprattutto a trasformare la pulizia della spiaggia nel primo passo di un progetto più ampio dedicato alla prevenzione, alla ricerca, alla formazione e alla tutela del Mediterraneo.

All’appuntamento hanno partecipato Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale, Gaetano Di Staso, coordinatore romano e del Litorale laziale, Giuliana Salce, già campionessa del mondo di marcia e responsabile per il Lazio di Ecoitaliasolidale, Daniela Salustri, responsabile Sicurezza dei parchi pubblici e delle aree verdi, ed Emanuele Luca, responsabile del Dipartimento Decoro.
Durante la raccolta sono stati recuperati tappi e bottiglie di plastica, bottiglie e frammenti di vetro e altri rifiuti abbandonati sull’arenile, con l’obiettivo di rimuoverli dall’ambiente e avviarli, dove possibile, al corretto smaltimento e riciclo.
Dal mare al museo: la proposta sugli “Stracqui”
Tra le proposte presentate a Torvaianica c’è quella elaborata dal professor Luigi Campanella, già preside della Facoltà di Chimica della Sapienza Università di Roma e autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche.
Al centro c’è il concetto di “Stracquo”, termine della tradizione marinara utilizzato per indicare i materiali restituiti dal mare sulla spiaggia e modellati nel tempo dall’acqua, dalla salsedine, dal vento e dagli eventi atmosferici.
Tronchi, vetri, pietre e altri materiali naturali potrebbero essere raccolti, catalogati e studiati, diventando testimonianze del rapporto tra uomo e ambiente e, in alcuni casi, oggetti di interesse artistico, culturale e scientifico.
La proposta prevede quindi la realizzazione di una mostra degli “Stracqui”, con schede dedicate ai singoli reperti per raccontarne la natura, la storia e i processi che ne hanno determinato la trasformazione.
“Non si tratta semplicemente di raccogliere ciò che il mare restituisce – sottolinea Campanella – ma di studiarlo, interpretarlo e trasformarlo in patrimonio culturale e scientifico“.
L’obiettivo finale è arrivare alla realizzazione di un “Museo delle Arti Marine e Naturali”, uno spazio permanente dedicato agli oggetti modellati dal mare e dagli agenti atmosferici.
Il progetto, secondo quanto illustrato da Ecoitaliasolidale, è già in fase di studio attraverso una collaborazione tra ricercatori di UniRoma1 e Uni3. Per concretizzarlo sarà necessario individuare uno spazio museale e un archivio nel quale raccogliere, catalogare e conservare i reperti.

Un portale nazionale per conoscere lo stato del mare
La seconda proposta riguarda un “Portale Nazionale Integrato sullo Stato di Salute del Mare”.
L’idea è creare una piattaforma unica capace di mettere a sistema informazioni già disponibili presso Ministero della Salute, ISPRA, SNPA, ARPA, Regioni, Comuni, Copernicus, università ed enti di ricerca.
L’obiettivo sarebbe rendere i dati più facilmente accessibili ai cittadini attraverso un’unica mappa nazionale, costa per costa, con informazioni sulla qualità delle acque, sulle temperature e sulle anomalie termiche, sulla presenza di microplastiche e rifiuti marini, sulle fioriture algali, sulle mareggiate e sulle principali pressioni ambientali.
“Non proponiamo di duplicare ciò che già esiste – spiegano da Ecoitaliasolidale – ma di mettere a sistema informazioni oggi frammentate»”
I “Genieri della Protezione Ambientale e Climatica”
Il terzo pilastro del progetto riguarda la formazione dei “Genieri della Protezione Ambientale e Climatica”, iniziativa avviata nel 2021 e presentata al Senato della Repubblica con il supporto del Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma.
Il progetto punta alla formazione di figure professionali specializzate nella prevenzione e nella gestione delle emergenze ambientali e climatiche.
Nel 2021 i primi 50 studenti hanno conseguito l’attestato. Secondo Ecoitaliasolidale, oggi sarebbe necessario trasformare quell’esperienza in un percorso strutturato, con competenze specifiche per affrontare fenomeni ambientali e climatici sempre più complessi.
Plastica e cambiamento climatico, la doppia emergenza
L’iniziativa richiama anche le dimensioni dell’emergenza legata alla plastica nel Mediterraneo. Secondo le stime IUCN riportate da Ecoitaliasolidale, ogni anno arriverebbero nel Mediterraneo circa 229 mila tonnellate di plastica, con l’Italia indicata come secondo Paese contribuente, con circa 34 mila tonnellate, dopo l’Egitto.
A questa pressione si aggiunge quella legata all’aumento delle temperature marine. Nel documento viene indicato il mese di luglio 2026 come caratterizzato da una temperatura media superficiale del Mediterraneo di circa 27 °C, indicata come la più alta mai registrata per un mese di luglio, mentre in alcune aree del Mediterraneo occidentale sarebbero state rilevate anomalie fino a 6 °C sopra la media.
“Plastica e cambiamento climatico sono due facce della stessa crisi ambientale e richiedono prevenzione e interventi concreti“, sottolineano da Ecoitaliasolidale.
“Meno bottiglie di plastica. Meno tappi. Più Mediterraneo”
Il messaggio lanciato da Torvaianica è sintetizzato nello slogan “Meno bottiglie di plastica. Meno tappi. Più Mediterraneo”.
Per Ecoitaliasolidale la tutela del mare passa dalla responsabilità condivisa di istituzioni, imprese e cittadini. La raccolta dei rifiuti sull’arenile rappresenta quindi un’azione concreta, ma anche l’occasione per sviluppare una maggiore consapevolezza.
La proposta è trasformare ciò che oggi viene considerato soltanto un rifiuto o un materiale restituito dal mare in un’opportunità di conoscenza, ricerca e cultura, attraverso il progetto del Museo delle Arti Marine e Naturali.
Da Torvaianica parte così un percorso che mette insieme ambiente, scienza, formazione, arte e partecipazione, con una strategia articolata in quattro parole chiave: prevenire, conoscere, formare e valorizzare.






