Un vero e proprio fulmine a ciel sereno politico-amministrativo è esploso in Consiglio comunale a Terracina. Nel corso del dibattito sul PEF, l’assessore all’Ambiente Maurizio Casabona ha annunciato pubblicamente che la gara rifiuti Terracina – l’appalto da oltre 90 milioni di euro per 9 anni, gestito dalla Stazione Appaltante di Frosinone – sarebbe “di fatto conclusa” e pronta a essere aggiudicata alla Super Eco, già risultata vincitrice della procedura poi rimasta sospesa per vicende legate all’aggiudicazione del bando e ad alcune vicende giudiziarie che hanno interessato la società.
Una comunicazione che ha spiazzato l’intero Consiglio e che ha oscurato perfino la crisi politica della giunta Giannetti e la discussione sulla cessione del ramo d’azienda di Ercolani Group alla SER.CIM.
L’annuncio di Casabona: “Istruttoria conclusa, Super Eco sarà la nuova ditta”
Parole nette, quelle dell’assessore di Fratelli d’Italia. Ecco il passaggio chiave letto in aula:
“L’istruttoria della pratica per l’affidamento alla nuova ditta è conclusa e quindi a breve ci sarà l’aggiudicazione… la Super Eco si è aggiudicata l’appalto nuovo della pulizia della città di Terracina”.
Poche frasi, ma sufficienti a scatenare una tempesta politica. Poco dopo, però, Casabona è tornato sui suoi passi, precisando che l’aggiudicazione non è ancora formalmente avvenuta:
“Stiamo aspettando gli ultimi documenti dalla SUA, poi si farà l’atto. È questione di pochissimo, però la Super Eco sarà la nuova ditta a Terracina”.
E ha chiesto ufficialmente che venga convocata una commissione ad hoc per chiarire tutti gli aspetti.
Le opposizioni insorgono: “Informazioni incomplete, impegni disattesi”
La prima replica è arrivata da Alessandro Di Tommaso (Progetto Terracina), che ha parlato di metodo inaccettabile: “Avevamo concordato approfondimenti e confronti. Scopriamo tutto in diretta, senza alcun passaggio preventivo. È un impegno disatteso.”
Durissima anche Gaia Pernarella (Sinistra Italiana), che ha sollevato dubbi sia sulle anomalie riscontrate nella gara, sia sui rapporti con la Prefettura:
“In Commissione ci eravamo lasciati con l’impegno che dirigente e RUP sarebbero venuti a illustrare come erano state superate le anomalie. Non è accaduto nulla.
Oggi apprendiamo, senza atti ufficiali, che l’istruttoria è conclusa. Dove sono le risposte della Stazione Appaltante? Cosa ha detto il Prefetto? Noi non sappiamo nulla.”
Il presidente Villani: “Potevamo parlarne prima in privato”
Il presidente della Commissione Ambiente, Domenico Villani, chiamato in causa dallo stesso assessore Casabona, ha risposto con tono misurato: “Recepisco la richiesta in diretta. Ne potevamo parlare un pochettino nel privato.”
Una frase che, per le opposizioni, confermerebbe che alcuni passaggi siano stati gestiti senza condividere informazioni con l’organo consiliare.
Una vicenda sempre più opaca: Prefettura, anomalie, atti mancanti
La gara rifiuti Terracina è da mesi al centro di dubbi e verifiche:
- anomalie riscontrate negli atti della gara su ammissione della SUA di Frosinone;
- interlocuzioni con la Prefettura annunciate e mai relazionate;
- impegni a riferire in Commissione rimasti inevasi;
- nessuna comunicazione ufficiale della SUA di Frosinone;
- assenza di documenti pubblici sull’esito dell’istruttoria.
Le dichiarazioni di Casabona, prima decise e poi corrette, non hanno fatto altro che riaccendere i sospetti delle opposizioni, convinte che alcuni passaggi siano stati “lavorati” senza rispettare accordi e senza adeguata trasparenza.
Cosa succede ora
L’assessore ha promesso una commissione dedicata per chiarire tutti gli aspetti del procedimento. Nel frattempo, resta l’incertezza sull’effettivo stato dell’istruttoria e sul ruolo della Prefettura, che secondo i consiglieri avrebbe espresso precise raccomandazioni.
Una storia che sembrava ferma da mesi si riapre con una nuova, clamorosa puntata.
E che, con ogni probabilità, avrà ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.


