Un nuovo capitolo arricchisce la vicenda della gara rifiuti del Comune di Terracina, sulla quale il TAR del Lazio, sezione di Latina, ha emesso un dispositivo di sospensiva del servizio affidato alla Super Eco e riguarda le note del Rup di Terracina alla SUA di Frosinone.
Il nuovo capitolo, dopo la nota dei sindacati sul trasferimento del personale, riguarda la lettera che il RUP del Comune di Terracina aveva inviato al SUA di Frosinone, dopo la diffida avanzata dalla De Vizia transfer, successiva all’aggiudicazione della gara, alla Super Eco di Cassino.
L’amministrazione aveva inviato lo scorso 27 marzo, una richiesta formale di chiarimenti alla Provincia di Frosinone, in qualità di Stazione Unica Appaltante (SUA), in merito all’aggiudicazione del servizio alla società Supereco S.r.l..
Alla base dell’atto c’era la diffida presentata dalla De Vizia Transfer S.p.A., che ha sollevato una serie di criticità sull’offerta risultata vincitrice.
I nodi sollevati: personale e piano economico
Nel documento firmato dal RUP Alfredo Sperlonga e dal dirigente Luciana D’Ascanio, il Comune ha chiesto alla SUA di Frosinone di esprimersi su alcuni punti chiave.
In particolare:
- il rispetto delle clausole della gara da parte di Supereco, soprattutto per quanto riguarda le caratteristiche qualitative e quantitative del personale indicato;
- la possibilità di eventuali modifiche al Piano Economico Finanziario (PEF) presentato dalla società;
- la complessiva idoneità dell’offerta.
I dirigenti comunali avevano anche richiesto una valutazione alla Commissione di gara sull’affidabilità e sostenibilità della proposta.
Il ruolo della Commissione e i tempi stretti
La richiesta è stata inviata anche ai componenti della Commissione giudicatrice, chiamati a esprimersi sulle contestazioni sollevate.
Il Comune aveva fissato una scadenza precisa: il riscontro sarebbe dovuto arrivare entro il periodo di “stand still”, previsto per l’8 aprile 2026. Si tratta della fase che precede la firma del contratto e consente eventuali verifiche o ricorsi.
Nel mentre però, una settimana dopo, è arrivata la decisione del TAR che di fatto ha sospeso tutto.
Cosa sarebbe successo se non fossero arrivate risposte
Nel documento viene chiarito anche il passaggio successivo: in assenza di riscontro entro i termini indicati, le osservazioni di De Vizia saranno considerate non accolte, si legge nella lettera dei dirigenti del Comune di Terracina inviata alla SUA di Frosinone e alla Commissione giudicatrice
In questo caso, il Comune avrebbe proceduto con la stipula del contratto nei tempi previsti dalla normativa, ossia entro 60 giorni dall’efficacia dell’aggiudicazione.
E di fatto, alla data dell’8 aprile la SUA e la Commissione giudicatrice si sono guardati bene di mandare le risposte chieste dal RUP di Terracina, dando così il via libera alla sottoscrizione del contratto, che però, con l’intervento del Tar è stato sospeso.
Una assenza di risposte forse perchè, essendo stato presentato un ricorso al Tar da parte della De Vizia transfer, era forse poco utile produrre, aspettando così l’esito del Tribunale.
Per quale motivo avviene tutto cio? La richiesta di chiarimenti è stata concordata tra il RUP di Terracina e il SUA di Frosinone?
Anche perchè queste anomalie, similari alla gara del comune di Frosinone, affidata sempre dal SUA di Frosinone alla Super Eco, erano già state evidenziate a giugno del 2025 in un consiglio comunale e quindi già conosciute e note. Perchè tali osservazioni non furono poste dal RUP di Terracina nell’immediatezza delle dichiarazioni del SUA di Frosinone in quel consiglio comunale?
Domande che gli stessi consiglieri di opposizione hanno sollevato senza mai ricevere una sola risposta in merito.
Da notare alcuni nomi della commissione giudicatrice, tra cui quello dell’architetto. Viscogliosi, che nel 2025 si dimise dal Comune di Formia per poi assumere l’incarico di dirigente nel comune di Frosinone qualche mese dopo, oggi RUP del comune ciociaro per la verifica richiesta dal Consiglio di Stato, sulla nuova valutazione da fare per l’assegnazione della gara dei rifiuti tanto contestata e assegnata sempre alla Super Eco. Ed anche il nome dell’ing. Di Legge, lo stesso che ha gestito per il SUA di Frosinone la gara nel capoluogo ciociaro.
Una vicenda ancora aperta
La gara, gestita dalla SUA di Frosinone, resta quindi al centro di verifiche tecniche e amministrative. Sullo sfondo, le tensioni tra le aziende partecipanti e la necessità di garantire trasparenza e correttezza in un servizio strategico come quello della gestione dei rifiuti, anche alla luce del fatto che questo appalto, della durata di nove anni, vale oltre 92 milioni di euro. La partita, almeno per ora, resta aperta.






