Il caso Garlasco, uno dei più discussi e intricati della cronaca giudiziaria italiana, approda a Frosinone. E lo fa, come si suol dire, dalla porta principale.
L’Avv. Massimo Lovati, già legale di Andrea Sempio (figura finita al centro delle indagini legate all’omicidio di Chiara Poggi), ha infatti nominato come proprio difensore di fiducia l’Avv. Christian Alviani, cassazionista del Foro di Frosinone, volto noto del foro ciociaro e protagonista in numerosi procedimenti penali di rilevanza nazionale.
La nomina segna un collegamento diretto tra la provincia di Frosinone e una delle vicende giudiziarie più seguite degli ultimi quindici anni.
L’Avv. Christian Alviani, oltre alla sua attività forense, è anche consigliere comunale a Frosinone e figura di spicco di Forza Italia nel panorama politico locale.
Professionista di grande esperienza, Alviani è conosciuto per la sua partecipazione a collegi difensivi in processi di enorme impatto mediatico. Tra questi, l’omicidio di Emanuele Morganti ad Alatri, il delitto di Desirée Mariottini a Roma, il l’assassinio di Pasquale Izzo attribuito al Clan Lorusso-Capitoni, e l’omicidio di Kasmi Kasem in via Aldo Moro a Frosinone.

Non solo: l’avvocato ciociaro ha preso parte anche ai procedimenti per il tentato omicidio con autobomba ai danni del Maggiore della Guardia di Finanza Gabriele Agostini, e al tentato omicidio plurimo nel carcere di Frosinone, episodio in cui una pistola fu introdotta all’interno della struttura penitenziaria tramite un drone.
Sul fronte lombardo, l’indagine della Procura di Brescia continua a far discutere.
Il Prof. Massimo Lovati è stato convocato per essere ascoltato come persona informata sui fatti nell’ambito del procedimento per presunta corruzione in atti giudiziari, che coinvolge l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e alcuni membri della famiglia Sempio.
Secondo gli inquirenti, al centro del caso ci sarebbe una presunta somma di denaro – stimata tra i 20.000 e i 30.000 euro – che sarebbe stata versata per ottenere l’archiviazione dell’indagine nei confronti di Andrea Sempio nel 2017, durante la lunga e travagliata inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Lovati, ex legale di Sempio, è finito sotto i riflettori anche per alcune dichiarazioni pubbliche particolarmente forti, giudicate da alcuni osservatori come diffamatorie, pronunciate in merito alla gestione del caso.
La sua convocazione di oggi in Procura a Brescia, tuttavia, non lo vede indagato, ma chiamato a fornire chiarimenti e informazioni utili alle indagini.
A Frosinone la notizia della nomina dell’Avv. Alviani ha destato curiosità e interesse.
Lovati, secondo quanto si apprende, avrebbe maturato la decisione di affidarsi al professionista ciociaro, dopo averne apprezzato le qualità professionali e umane in occasione di una precedente collaborazione difensiva in altro procedimento penale.
Una scelta ponderata, dunque, che porta in Ciociaria un pezzo importante di una vicenda giudiziaria che, ancora oggi, continua a far discutere l’Italia intera.
Sarà ora da capire se e in che misura la testimonianza di Lovati potrà contribuire a far luce sui nuovi sviluppi dell’inchiesta bresciana.
Di certo, con la nomina dell’Avv. Christian Alviani, Frosinone si ritaglia un ruolo di rilievo in un caso che intreccia giustizia, media e potere.
E Massimo Lovati, dal canto suo, sembra aver deciso di affidarsi a mani esperte.



