A Genzano di Roma è polemica sull’installazione di una nuova antenna di telefonia mobile all’interno di Palazzo Sforza Cesarini, una struttura storica che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della città.
Dopo una serie di commenti e proteste da parte di alcuni cittadini, contrari all’intervento, è arrivata la replica ufficiale dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carlo Zoccolotti, attraverso una nota congiunta firmata da Sindaco, Giunta e Consiglieri di maggioranza.
“La priorità della nostra Amministrazione – si legge nella nota – è assicurare che ogni eventuale installazione avvenga sotto il controllo pubblico, evitando il rischio opposto: che, in assenza di pianificazione comunale, le società scelgano siti privati o più visibili, con maggiore impatto paesaggistico e minore tutela collettiva. Agire in modo trasparente e regolato significa governare il cambiamento, non subirlo”.
L’Amministrazione precisa che la richiesta di installazione proviene da Iliad Italia S.p.A. e che il relativo procedimento è ancora in corso, con tutte le verifiche tecniche e i pareri previsti dalla normativa. “Si tratta di un procedimento complesso che merita rigore, non allarmismi – si legge – Nessuna decisione definitiva è stata ancora assunta”.

Fatti, non paure
Secondo la documentazione progettuale, l’impianto sarebbe composto da tre piccole antenne e due parabole, collocate in spazi interni o schermati del Palazzo, quindi non visibili dall’esterno e senza alcuna alterazione delle strutture storiche o decorative.
L’impatto visivo, sottolinea il Comune, è “pressoché nullo” e l’intervento riguarderebbe aree non accessibili al pubblico. Nel caso in cui, in futuro, tali spazi venissero destinati ad altro uso, le antenne potranno essere rimosse e ricollocate altrove.
“Installazioni analoghe – precisa la nota – sono già presenti in molti centri storici italiani, anche in edifici di grande pregio architettonico, come a Roma, Firenze, Bologna, Torino e Verona. In tutti questi casi, la modernizzazione delle reti mobili è stata gestita con equilibrio, garantendo servizi efficienti e tutela del patrimonio”.
Innovazione, tutela e responsabilità pubblica
Il Comune ribadisce che la connettività è oggi un servizio essenziale e che le amministrazioni hanno il dovere di favorire lo sviluppo delle infrastrutture digitali, garantendo allo stesso tempo la salvaguardia dei beni storici.
“Chi agita paure senza conoscere i dati non difende la città, ma la espone al rischio di restare indietro. Il nostro impegno – si legge nella dichiarazione – è unire progresso e tutela, integrando l’innovazione senza compromettere la bellezza dei luoghi e il valore storico di Palazzo Sforza Cesarini”.
Negli ultimi anni il Comune di Genzano ha già investito nel miglioramento della rete in fibra ottica e nel potenziamento della copertura mobile, con l’obiettivo di ridurre il divario digitale e rendere la città più competitiva.
Confronto e trasparenza
Concluse le verifiche tecniche e i pareri obbligatori, l’Amministrazione comunale annuncia l’apertura di una fase di consultazione pubblica con cittadini, associazioni e realtà territoriali.
Un percorso partecipativo che, nelle intenzioni della Giunta Zoccolotti, dovrà garantire un confronto chiaro e informato.
“Solo chi sa governare il cambiamento può davvero proteggere la storia e costruire il futuro – concludono Sindaco, Giunta e Consiglieri di maggioranza – Continueremo a lavorare per coniugare innovazione e tutela, con serietà, equilibrio e senso del bene comune”.


