La Nazionale italiana femminile di pallamano conquista la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e nel successo azzurro c’è una significativa presenza pontina. Protagonista sul parquet la fondana Ramona Manojlovic, mentre al microfono ha raccontato il torneo Giuseppe Baratta. Nella spedizione azzurra anche l’avvocato di Sezze Giovanni Fontana.
La storica medaglia d’oro conquistata dalla Nazionale italiana femminile di pallamano ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 porta con sé anche una forte impronta pontina.
Sul parquet, tra le protagoniste del successo delle azzurre, c’è infatti la fondana Ramona Manojlovic, da anni tra le giocatrici più forti e rappresentative della pallamano italiana e protagonista del percorso che ha portato la Nazionale fino alla conquista del gradino più alto del podio.

A raccontare al pubblico, giorno dopo giorno, le sfide del torneo e il cammino delle nazionali è stato invece Giuseppe Baratta, giornalista e speaker pontino ormai da anni tra le voci di riferimento della pallamano italiana e dei grandi appuntamenti della Federazione Italiana Giuoco Handball.
Nella spedizione azzurra ha inoltre partecipato l’avvocato di Sezze Giovanni Fontana, che collabora da anni con la FIGH e che nel corso della sua attività professionale si è occupato di importanti questioni legate al mondo dello sport.
Baratta: «Una finale straordinaria»
Per Giuseppe Baratta, Taranto 2026 ha rappresentato una nuova esperienza all’interno di una carriera costruita attraverso alcuni dei più importanti eventi sportivi nazionali e internazionali.
«Sono molto emozionato per aver avuto l’onore di essere parte, per la seconda volta, dei Giochi del Mediterraneo, dopo l’esperienza di Pescara nel 2015 – racconta Baratta – Quella con la Tunisia è stata una finale straordinaria, resa ancora più bella dal pubblico pugliese che è stato davvero protagonista, spingendo con grande passione le azzurre verso la conquista della medaglia d’oro».
Proprio il pubblico è uno degli aspetti che più hanno colpito lo speaker pontino durante l’esperienza pugliese.
«È stata una delle cose che mi hanno colpito maggiormente di questa esperienza. Così come ho apprezzato tantissimo la possibilità di lavorare con uno staff straordinariamente professionale, formato dalla Federazione Italiana Giuoco Handball e dall’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo».
Un’esperienza professionale che, per Baratta, rappresenta un ulteriore tassello di un percorso ormai particolarmente ricco.
«Far parte di un evento di questo livello, condividendo il lavoro di così tanti giorni con persone competenti e appassionate, rappresenta per me un motivo di grande soddisfazione e un’ulteriore importante esperienza nel mio percorso professionale».
Undici giorni, 38 partite e la storica cavalcata azzurra
L’impegno a Taranto è stato lungo e intenso, con Baratta impegnato a seguire l’intero torneo di pallamano, sia maschile sia femminile.
«È stato un impegno lungo e intenso, per certi versi paragonabile a quello vissuto durante le Universiadi di Napoli 2019, dove con l’Italia ottenemmo un oro e un argento».
A Taranto, lo speaker pontino ha avuto la possibilità di vivere nuovamente da vicino la conquista di importanti medaglie.
«Nel 2015, a Pescara, nel beach volley arrivarono gli argenti di Marco Caminati ed Enrico Rossi e di Laura Giombini e Giulia Toti, mentre questa volta ho avuto la fortuna di raccontare al microfono la conquista di uno storico oro da parte della Nazionale italiana femminile di pallamano, un successo che mancava da troppo tempo».
A Taranto 2026 la sua voce ha accompagnato l’intero torneo di pallamano, maschile e femminile, dagli incontri inaugurali fino alle finali.
Sono stati undici giorni intensi e 38 partite complessive, disputate tra Fasano e Conversano, durante i quali Baratta ha accompagnato il pubblico attraverso le sfide della manifestazione, fino alla straordinaria cavalcata della Nazionale italiana femminile conclusa con la finale contro la Tunisia.
Un successo che ha permesso alle azzurre di tornare, dopo 39 anni, sul gradino più alto del podio.
Manojlovic e le altre ex giocatrici del Pontinia
La presenza pontina nella spedizione azzurra non si limita però alla fondana Ramona Manojlovic.
Nella squadra guidata dal direttore tecnico Martin Albertsen figuravano infatti anche Eleonora Colloredo, Rocio Squizziato e Bianca Barbosu, tutte giocatrici che nel corso degli anni hanno indossato la maglia del Pontinia in Serie A1, formazione presieduta da Mauro Bianchi.
Un legame particolarmente significativo tra il territorio pontino e una delle pagine più importanti della recente storia della pallamano femminile italiana.
Una carriera tra Mondiali, Europei e grandi eventi
L’esperienza di Taranto si inserisce in un percorso professionale che ha portato Giuseppe Baratta a essere protagonista di numerosi grandi appuntamenti sportivi.
Lo speaker pontino ha infatti alle spalle sette Campionati del Mondo nelle discipline della pallavolo, del beach volley e del beach tennis, oltre a numerosi Campionati Europei, alle Universiadi di Napoli 2019 e a molti altri eventi internazionali dedicati a discipline differenti.
Da anni è inoltre tra gli speaker scelti dalla Federazione Italiana Giuoco Handball per i principali appuntamenti nazionali e internazionali, accompagnando al microfono alcune delle pagine più significative della recente storia delle Nazionali italiane.
Tra queste figurano anche le storiche qualificazioni della Nazionale maschile ai Campionati del Mondo e ai Campionati Europei e i grandi appuntamenti vissuti dalla Nazionale femminile.
Taranto 2026 ha aggiunto ora un’altra pagina prestigiosa: quella dell’oro della Nazionale italiana femminile di pallamano, raccontato direttamente dalla voce di un professionista pontino.
Ora il beach volley a Battipaglia
Terminata l’avventura ai Giochi del Mediterraneo, per Giuseppe Baratta è già tempo di una nuova sfida.
La prossima tappa sarà infatti Battipaglia, dove sta per iniziare il Campionato Europeo CEV Under 20 di beach volley, appuntamento che si concluderà il prossimo 6 settembre.
Un altro grande evento internazionale nel quale Baratta sarà chiamato ancora una volta a raccontare, attraverso la sua voce, le emozioni dello sport.





