Grottaferrata ha celebrato oggi l’83° anniversario del bombardamento dell’8 settembre 1943, un evento che segnò profondamente la comunità locale e il territorio circostante nelle ore successive all’Armistizio di Cassibile. Il ricordo di quel tragico giorno, in cui le frazioni di Poggio Tulliano e Valle Violata pagarono il prezzo più alto con trentasette vittime civili, è ancora vivo. Durante gli eventi bellici successivi le vittime salirono a oltre cinquanta.
La cerimonia commemorativa si è svolta questa mattina in due momenti distinti: presso la targa di Palazzo Consoli e presso l’epigrafe di Squarciarelli, dove sono state deposte due corone d’alloro in memoria dei caduti. Questo appuntamento istituzionale viene organizzato ogni anno per mantenere vivo il ricordo delle vittime e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di quanto accaduto.
Alla cerimonia ha presenziato il Commissario Straordinario, il Prefetto Filippo Santarelli. Nel suo discorso ha evidenziato l’importanza di queste commemorazioni non solo per onorare le vittime e il sacrificio della comunità, ma anche per riflettere sulle guerre attuali. «La pace è sempre frutto di uno sforzo collettivo», ha sottolineato Santarelli, proponendo un parallelo tra le tragedie del passato e quelle in atto nel presente.
Presenti all’evento anche rappresentanti della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Polizia Locale, della Croce Rossa Italiana, dell’Associazione Carabinieri in Congedo e il Parroco Don Claudio Cirulli. Quest’ultimo ha raccolto i presenti in un momento di preghiera dedicato a tutte le vittime delle guerre, passate e presenti.
Il percorso commemorativo si è chiuso presso l’epigrafe di Squarciarelli, dove sono riportati i nomi dei caduti della città. L’evento ha confermato la volontà della comunità di Grottaferrata di non dimenticare i drammi vissuti durante la seconda guerra mondiale e il valore della memoria collettiva.
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