Ampia partecipazione ieri al convegno organizzato a Grottaferrata sul Decreto Salva Casa, recentemente convertito nella Legge n. 105/2024. L’iniziativa, promossa dalla lista civica di maggioranza #FareRete in collaborazione con architetti dell’Albo professionale, ha riunito esperti, amministratori e cittadini per approfondire il tema della regolarizzazione edilizia e della semplificazione amministrativa.
Dopo i saluti introduttivi di Guido Roscini, coordinatore di #FareRete, che ha posto l’accento su formazione e dialogo tra diverse figure coinvolte, il Sindaco di Grottaferrata Mirko Di Bernardo è intervenuto rimarcando il valore del confronto pubblico sui temi che toccano da vicino la vita dei cittadini. Di Bernardo ha confermato inoltre la volontà dell’amministrazione di adottare rapidamente il nuovo Piano Regolatore Comunale.
La conduzione dell’evento è stata affidata all’architetto Silvia Santini, che ha guidato gli interventi dei relatori favorendo un dialogo diretto ed efficace. Tra questi, l’Assessore all’Urbanistica Massimo Roncati ha illustrato le possibili ricadute operative della nuova legge a livello locale e le misure che il Comune intende adottare. Andrea Trinca, Dirigente dell’Ufficio Tecnico, ha offerto un quadro chiaro sugli aspetti applicativi della normativa.
Gli approfondimenti tecnici, a cura dell’architetto Fabrizio Pistolesi, membro della Commissione presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e dell’architetto Aldo Olivo, consulente della pubblica amministrazione, sono stati particolarmente apprezzati dai presenti.
Al centro del dibattito i punti salienti della Legge 105/2024: semplificazione nello stato legittimo degli immobili, aumento delle tolleranze costruttive, eliminazione della doppia conformità, modalità più snelle per il cambio di destinazione d’uso, introduzione del silenzio-assenso, possibilità di ottenere l’agibilità anche senza il certificato ufficiale e nuove regole per gli immobili vincolati.
Tutti i relatori hanno voluto precisare che il Decreto Salva Casa non costituisce un condono edilizio generalizzato, ma una norma tecnica nata per sanare piccole difformità, di natura documentale o formale, che spesso ostacolano la circolazione degli immobili sul mercato. L’evento si è rivelato un momento utile per sciogliere dubbi, condividere esperienze e rafforzare il dialogo tra tecnici, cittadini e istituzioni in una fase di grandi cambiamenti per l’edilizia e l’urbanistica.







