Vi siete mai chiesti quali fosse la città più felice al mondo?
La risposta è Copenaghen. E arriva in questi giorni dall’Happy City Index (edizione 2026) che ha analizzato 250 città al mondo con l’ausilio di oltre 450 ricercatori sparsi per tutto il globo.
Le prime 50 città “più felici” cioè le gold, sono state individuate grazie al loro costante ed elevato livello di prestazioni nelle sei dimensioni dell’indice: Cittadini, Governance, Ambiente, Economia, Salute e Mobilità.
Come sostengono gli studiosi, l’obiettivo della ricerca è quello di indentificare quei centri capaci di coniugare “buon governo, sostenibilità, resilienza e qualità della vita in modo da offrire un quadro più equilibrato dello sviluppo urbano”.
Lo studio oltre a riconfermare Copenaghen (Danimarca) come leader globale per l’equilibrio tra innovazione, sostenibilità e servizi, vede nella top ten: Helsinki (Finlandia), Ginevra (Svizzera), Uppsala (Svezia) e – a intervallare il primato Nord Europeo – la città di Tokyo (Giappone); che poi lascia nuovamente il posto all’Europa, con Trondheim (Norvegia), Berna (Svizzera), Monaco (Germania), Arhus (Danimarca).
E l’Italia? Le nostre città non ne escono benissimo. Per incontrare la prima italiana, Bologna, bisogna calarsi al 73esimo posto, seguita da Parma (77) e Milano (80). La Capitale, Roma, non fa bella figura, infatti è alla posizione 144. Poco dopo troviamo Verona (146), Messina (158), Bari (164), Napoli (202) e Salerno (208).
Nella categoria ‘gold’ spiccano diverse città europee, tra cui Barcellona (12) e Parigi (25). Gli Stati Uniti, invece, compaiono solo al 45esimo posto, rappresentati da San Francisco.
L’Happy City Index è realizzato dall’Institute for Quality of Life e di Happy City Hub LTD.






