Un incontro tra la RSU e la Direzione Aziendale e le nubi all’orizzonte sono diventate nerissime e non ceerto perchè cariche di pioggia. Non c’è chiarezza sul futuro dello stabilimento Henkel di Ferentino. Lo ha detto con chiarezza la RSU aziendale a margine dell’incontro con la Direzione, che non ha dato risposte concrete alla preoccupazione dei rappresentanti dei lavoratori.
Negli anni lo storico stabilimento ferentinese è andato via, via, a ridurre l’occupazione ed oggi il rischio vero sta calando sulle 120 persone che sono ancora impegnate nella produzione. Non ci sarebbe garanzia sui volumi produttivi e nessuna risposta, per ora, per il rientro dei volumi fatti fare all’esterno, da ditte terze.
I rappresentanti sindacali hanno chiesto il reintegro di queste produzioni. Proprio l’esternalizzazione dei volumi rappresenta una forte preoccupazioni per i dipendenti soprattutto per le scelte che il management sta facendo su queste produzioni, che potrebbero avere delle ripercussioni sul futuro occupazionale.
A fronte di risposte non esaustive la RSU ha deciso la proclamazione dello stato di agitazione a partire dal 26 settembre.
Un tavolo è stato convocato presso l’Unione degli industriali di Frosinone per il prossimo 30 settembre con le segreterie provinciali delle Organizzazioni Sindacali confederali e del settore chimico.
“L’azienda deve fornire risposte concrete, dati trasparenti e indicazioni chiare sulle prosettive future” Ha scritto la RSU che ha aggiunto “I lavoratori hanno diritto di conoscere quale sia la situazione reale e cosa dovranno aspettarsi nei prossimi mesi”.
L’incontro del prossimo 30 settembre dovrebbe servire a questo, sperando che vengano scongiurate le voci, che si stanno rincorrendo, circa una possibile riduzione di personale.
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