Arriva dal Comune di Aprilia — capofila del Distretto Socio-Sanitario LT1 — la risposta ufficiale all’accesso agli atti richiesto dai consiglieri comunali di minoranza di Cori Evaristo Silvi, Aristide Proietti e Germana Silvi in merito al progetto Housing First, in corso di realizzazione nei locali sotto la Scuola Materna di Cori.
Una risposta che, lungi dal chiarire i dubbi, apre scenari ancora più complessi e alimenta le accuse della minoranza, secondo cui il progetto sarebbe stato gestito “senza trasparenza, con atti incompleti, delibere inesistenti e narrazioni non veritiere”.
Housing First: non una soluzione temporanea, ma una residenza stabile di lungo periodo
La documentazione ottenuta dal Comune di Aprilia e trasmessa al Ministero chiarisce un punto fondamentale: il progetto non è temporaneo, come più volte affermato dall’amministrazione comunale di Cori.
L’Housing First prevede infatti l’accoglienza duratura di: “10 persone senza dimora, anche con problemi di salute mentale o disagio abitativo cronico”, finalizzata alla “riconquista dell’autonomia personale”.
Per essere inseriti nel percorso, è necessario:
- acquisire la residenza a Cori;
- scegliere un medico di base nel territorio;
- avviare percorsi professionali e ricreativi;
- essere accompagnati verso integrazione sociale, associazionismo e servizi sanitari.
L’assistenza specialistica è finanziata per soli tre anni (210.000 euro).
Dopo quella data non esiste alcuna garanzia sulla continuità dei servizi.
La gestione del progetto: Aprilia gestisce i fondi, non Cori
La minoranza sottolinea che Aprilia non ha fornito chiarimenti sul motivo per cui la gestione del progetto — compresa la ristrutturazione straordinaria — sia rimasta in capo al Comune capofila.
Aprilia, infatti:
- non ha trasferito i 710.000 euro al Comune di Cori;
- nel dicembre 2023 ha vincolato la somma nel proprio bilancio;
- ha pubblicato l’avviso di coprogettazione senza coinvolgere formalmente Cori;
- ha affidato alla cooperativa Il Quadrifoglio sia i servizi socio-sanitari che — fatto insolito — la gestione dei lavori edilizi.
Una scelta che genera molte domande, visto che il Comune di Cori non ha mai approvato con delibera consiliare la cessione dell’immobile comunale, come invece previsto dalla legge.
La delibera “fantasma”: quella che Aprilia cita, ma che Cori non ha mai approvato
Il passaggio più grave secondo i consiglieri di minoranza riguarda la presunta delibera n. 19 del 31 maggio 2024, che il Comune di Aprilia indica come atto di approvazione del progetto da parte del Consiglio Comunale di Cori.
Peccato che:
quella delibera non esista. Fu ritirata e mai approvata.
Un errore che, secondo Silvi, Proietti e Silvi,
“solleva seri dubbi sulla correttezza del procedimento e sulla veridicità delle informazioni fornite in Consiglio dal Sindaco De Lillis”.
Il ruolo della cooperativa Il Quadrifoglio: lavori edilizi affidati senza requisiti?
L’avviso pubblico non prevedeva che la cooperativa sociale selezionata si occupasse anche di edilizia straordinaria.
Eppure il cartello di cantiere indica la cooperativa come committente dei lavori.
Dai verbali emerge inoltre che il presidente del Quadrifoglio:
“si sarebbe recato al Comune di Cori per ottenere la disponibilità dell’immobile”. Un elemento che, secondo la minoranza, apre una domanda cruciale:
“È stata concessa la struttura comunale per almeno 20 anni senza delibera del Consiglio?“
La validazione del progetto: firma senza data certa e competenze discutibili
Il documento di validazione:
- reca data 8 novembre 2024,
- non ha firma digitale, quindi non è tracciabile;
- è firmato da un ingegnere iunior, figura che può validare solo opere semplici;
- riguarda una ristrutturazione complessa, con interventi antincendio e installazione di serbatoi.
Inoltre, lo stesso documento conferma che le opere oggi dichiarate necessarie dal sindaco — come l’accesso dedicato o l’area per i serbatoi — erano già previste un anno fa.
Scuola Materna e sicurezza antincendio: emergono altre criticità
La minoranza segnala che:
- la scuola materna sopra l’housing avrebbe bisogno di importanti adeguamenti;
- non esiste un progetto completo per i lavori legati ai serbatoi antincendio;
- né risultano atti urbanistici autorizzativi per la ristrutturazione del piano sottostante.
La reazione della minoranza: “Non siamo contrari al sociale, ma qui le norme sono state aggirate”
I consiglieri Silvi, Proietti e Silvi dichiarano:
“Siamo favorevoli ai progetti per persone fragili, ma non sotto una scuola materna, senza atti regolari, senza trasparenza e con narrazioni non veritiere”.
E aggiungono: “Abbiamo presentato un esposto agli organi sovracomunali. È necessario fare piena luce.”
Il caso arriverà alla Commissione Straordinaria di Aprilia
La questione è stata segnalata alla Commissione Straordinaria (dott.sse Filippi, Caporale, Guida), che guida Aprilia dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
Secondo la minoranza, il comportamento dell’ente capofila presenta “lacune, omissioni e affermazioni infondate”.
Una vicenda complessa che ora rischia di esplodere definitivamente
Tra:
- atti mancanti,
- delibere ritirate ma citate come vigenti,
- fondi non trasferiti,
- validazioni controverse,
- lavori iniziati e poi sospesi,
- cessione dell’immobile mai autorizzata,
il progetto Housing First a Cori appare oggi come un caso politico-amministrativo di grande rilevanza, destinato a far discutere ancora a lungo.


