Tensione in vista del prossimo Consiglio comunale del 13 novembre 2025, quando il sindaco di Cori, Mauro De Lillis presenterà una comunicazione sul progetto Housing First, la casa di accoglienza realizzata sotto la scuola materna di via del Soccorso, finanziata con 710.000 euro di fondi PNRR.
I consiglieri di Minoranza – Germana Silvi, Aristide Proietti ed Evaristo Silvi – denunciano gravi mancanze di trasparenza e presunte irregolarità amministrative, chiedendo chiarimenti su atti e procedure che, a loro dire, non sono mai stati resi disponibili.

Le richieste senza risposta in Commissione Trasparenza
Durante la Commissione Trasparenza, presieduta dalla consigliera Silvi, l’opposizione aveva chiesto al Sindaco e alla Giunta di fornire:
- il progetto definitivo dell’opera;
- il titolo edilizio che ne autorizza la realizzazione;
- l’atto di cessione dell’immobile comunale al soggetto attuatore (Comune di Aprilia, capofila del Distretto Socio-Sanitario LT1, o la Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio”).
«Nonostante le nostre richieste, non è stato consegnato alcun documento ufficiale – sottolineano i consiglieri – e questo è un fatto molto grave per un progetto di tale portata, che coinvolge fondi pubblici e un immobile comunale».

Le dichiarazioni del Sindaco e i dubbi della Minoranza
Il Sindaco De Lillis, nel corso della stessa seduta, ha affermato che “è tutto a posto”, richiamandosi alla delibera di Giunta n. 75 del 10 agosto 2023, relativa all’approvazione di uno schema di accordo per l’attuazione delle misure del PNRR e del progetto di fattibilità tecnico-economica.
Ma secondo la Minoranza, le affermazioni del primo cittadino non trovano riscontro nei fatti.
I consiglieri contestano che:
- le opere pubbliche non sono rimaste in carico al Comune di Cori, come previsto;
- lo schema di accordo del Distretto Socio-Sanitario LT1 non sarebbe stato approvato;
- il progetto approvato risulterebbe solo di fattibilità, non definitivo.

“Un progetto impattante, senza confronto con i cittadini”
Gli esponenti dell’opposizione criticano inoltre la mancanza di confronto pubblico su un’iniziativa così delicata, evidenziando anche perplessità sulla collocazione della struttura sotto una scuola materna.
«Si tratta di una scelta che potrebbe comportare rischi per la sicurezza dei bambini e dei residenti – scrivono i consiglieri – e che andava discussa apertamente con la cittadinanza».
Secondo i firmatari, inoltre, l’utilizzo del bene comunale da parte di soggetti terzi sarebbe avvenuto senza la preventiva approvazione del Consiglio comunale, in contrasto con le norme sulla gestione del patrimonio pubblico.
Housing First: una destinazione vincolata per 20 anni
Il progetto Housing First a Cori, prevede, secondo le linee guida ministeriali, che le strutture finanziate restino dedicate al servizio per almeno 20 anni.
La Minoranza teme dunque che la scelta di localizzare l’intervento sotto la scuola materna possa condizionare per lungo tempo l’uso di quello spazio, limitando altre possibili destinazioni a beneficio della comunità.
Appello ai cittadini: “Partecipate al Consiglio comunale”
I consiglieri Silvi, Proietti e Silvi invitano tutta la cittadinanza a partecipare al Consiglio comunale del 13 novembre alle ore 16:30, annunciando che porteranno in aula tutte le loro osservazioni.
«I cittadini hanno diritto a conoscere la verità su un progetto che incide direttamente sulla sicurezza e sulla vita quotidiana della comunità», concludono.


