Volano gli stracci nella maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli. Lo scontro tra Identità Frusinate e i consiglieri Sergio Crescenzi e Marco Ferrara, con sullo sfondo la posizione dell’assessore Massimo Sulli, si consuma ormai a colpi di dichiarazioni pubbliche e post sui social.
Da una parte le rivendicazioni di Crescenzi, dall’altra le repliche ufficiali della lista civica guidata dalla coordinatrice cittadina Ornella Quatrini, che interviene con un duro comunicato per respingere le affermazioni del consigliere comunale e chiedere un chiarimento politico all’interno della maggioranza.
La scintilla: “Sulli è stata una mia scelta”
La polemica nasce dopo un commento pubblicato da Sergio Crescenzi sotto un articolo di una testata online.
Il consigliere ha scritto: “Massimo Sulli non si tocca, è stata una mia scelta dopo il veto alla mia nomina. Adesso Sulli è il nostro punto di riferimento in Giunta“.
Una dichiarazione che ha trovato il consenso del consigliere Marco Ferrara, espresso con un “cuore” sui social, e che ha provocato la dura replica di Identità Frusinate.
Quatrini: “Le decisioni appartengono al movimento, non ai singoli”
Nel comunicato, Ornella Quatrini contesta innanzitutto il principio secondo cui la nomina di un assessore possa essere rivendicata come una scelta personale.
“La designazione di un assessore – sottolinea – è frutto di una decisione collegiale, discussa e votata all’interno del movimento. Un assessore indicato da Identità Frusinate rappresenta il movimento e non il singolo esponente che ritenga di averne favorito il percorso.”
Da qui la critica all’affermazione di Crescenzi, giudicata una lettura personale di una decisione politica che, secondo la coordinatrice, appartiene all’intera comunità politica.
“Un post e un cuore non cambiano gli equilibri della Giunta”
Quatrini interviene anche sulla nascita del gruppo consiliare Mani Libere, formato da Crescenzi e Ferrara, e sulla dichiarazione secondo cui Massimo Sulli rappresenterebbe il loro punto di riferimento nell’esecutivo.
La coordinatrice ricorda che la nomina e l’eventuale revoca degli assessori sono prerogative esclusive del sindaco.
“Un gruppo può indicare una propria posizione politica, ma deve farlo con atti formali. Un post sui social o un’emoticon non producono effetti sulla composizione della Giunta”, evidenzia il documento.
Il richiamo ai precedenti
Nel lungo intervento, Identità Frusinate ripercorre inoltre diversi episodi avvenuti negli ultimi mesi, ricordando le assenze di Crescenzi in alcune sedute del Consiglio comunale e le critiche rivolte pubblicamente a diversi assessori della maggioranza, tra cui Simona Geralico, Angelo Retrosi e Antonino Scaccia.
Secondo Quatrini, questi comportamenti avevano già alimentato interrogativi sulla reale collocazione politica del consigliere.
La coordinatrice osserva inoltre che l’allora coordinatrice del movimento, Maria Rosaria Boschieri, non prese mai pubblicamente posizione contro quelle iniziative, circostanza che oggi viene riletta alla luce delle recenti dichiarazioni di Crescenzi sul rapporto con Sulli, essendo anche la consorte dell’assessore.
La richiesta al sindaco Mastrangeli
Il nodo politico riguarda proprio la rappresentanza dell’assessore Massimo Sulli.
Identità Frusinate ribadisce di aver formalmente chiesto al sindaco Riccardo Mastrangeli la sostituzione dell’assessore con Gianluca Di Trocchio, indicato come il rappresentante dell’attuale linea politica del movimento.
Secondo Quatrini, se un assessore viene nominato in quota a una forza politica, è naturale che debba continuare a godere della fiducia di quella stessa forza. Qualora tale rapporto venga meno e un altro gruppo ne rivendichi pubblicamente la rappresentanza, diventa necessario un chiarimento politico.
Una maggioranza sempre più divisa
La vicenda certifica un clima di forte tensione all’interno della maggioranza che governa il Comune di Frosinone.
Da una parte ci sono i post e le rivendicazioni pubbliche di Crescenzi; dall’altra le prese di posizione ufficiali di Identità Frusinate, che chiede al sindaco di uscire dall’ambiguità e di chiarire definitivamente quale sia l’attuale rappresentanza politica dell’assessore Massimo Sulli.
Una partita tutta interna agli equilibri della coalizione che rischia di aprire un nuovo fronte nella già delicata tenuta della maggioranza Mastrangeli.








