La città di Formia è pronta per accogliere ufficialmente la settima tappa del Giro d’Italia 2026. Nella giornata di oggi, 6 maggio 2026, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della carovana rosa che partirà dal cuore del Golfo il prossimo 15 maggio. All’incontro hanno preso parte il Sindaco di Formia Gianluca Taddeo, l’Assessore allo Sport Fabio Papa, l’Assessore Regionale Elena Palazzo, il Consigliere Regionale Cosmo Mitrano, il Presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale e Vincenzo Di Lucia, in rappresentanza della Camera di Commercio Latina-Frosinone.
Il percorso: 244 chilometri nel Sud Pontino
Il tracciato della tappa numero sette si preannuncia come uno dei più spettacolari dell’intera edizione. Il gruppo prenderà il via da Formia alle ore 11:00 per affrontare un tragitto lungo 244 chilometri la più lunga d’Italia, che percorrerà gran parte del Sud Pontino. Dopo lo start, i corridori disegneranno un anello passando per Itri, Fondi, Sperlonga e Gaeta, per poi ripassare a Formia. La città risaluterà i campioni prima che la corsa punti verso Minturno, entri nella provincia di Frosinone e risalga l’Appennino fino all’arrivo sul Blockhaus dove i ciclisti affronteranno una salita lunga 13 chilometri.

Formia vetrina dello sport: dal CONI ai Campionati di Vela
Durante la conferenza è emerso con forza come il Giro d’Italia rappresenti l’ennesima conferma della vocazione sportiva di questo territorio. Formia si ripresenta come palcoscenico di rilievo internazionale, forte del successo dei prestigiosi Campionato Italiano Giovanile Vela svoltisi tra le acque del Golfo e Gaeta. La città consolida così la sua fama di “palestra a cielo aperto”, già nota al mondo per il Centro di Preparazione Olimpica, eccellenza del CONI che da decenni ospita i più grandi campioni olimpici. Questa tappa del Giro rappresenta un evento di straordinaria importanza, capace di proiettare l’immagine di Formia come vetrina d’eccellenza in grado di coniugare grandi competizioni e promozione turistica, i numeri che fa il Giro d’Italia sono sempre altissimi coinvolgendo oltre 650 milioni di contatti via televisione e via social crea circa 450 milioni di visualizzazioni.
Tappa a Formia dopo 52 anni
Questo appuntamento riallaccia i fili con una tradizione nobile. Formia riabbraccia il Giro esattamente 52 anni dopo lo storico 16 maggio 1974, quando la città fu sede d’arrivo della seconda tappa. In quell’occasione, Via Vitruvio fu avvolta da un clima di festa indimenticabile per la vittoria del belga Wilfried Reybrouck. Fu un’edizione iconica che vide protagonista la leggenda Eddy Merckx: il “Cannibale” passò proprio per queste strade indossando la Maglia Rosa, simbolo di un primato che avrebbe poi difeso fino a Milano conquistando la vittoria finale di quel Giro d’Italia. Questo appuntamento riallaccia i fili con una tradizione nobile che affonda le radici nella passione di pionieri locali come il mitico Gioacchino Tatta, la cui figura resta il simbolo del legame indissolubile tra Formia e il grande ciclismo.







