Un inno alle donne, alla consapevolezza e alla memoria collettiva.
È questo il cuore pulsante de “Il precipizio”, il potente spettacolo teatrale scritto da Tiziana Colusso, in scena domenica 18 gennaio 2026 alle ore 18.00 al Teatro in Portico di Roma.
L’opera mette in relazione il mito di Circe con uno degli episodi più drammatici della cronaca italiana, il Massacro del Circeo, costruendo una narrazione intensa e stratificata che diventa denuncia sociale assordante e atto di profonda riflessione sulla violenza di genere.
Un linguaggio scenico totale
Teatro, danza, proiezioni video e musiche originali si intrecciano in una messa in scena coinvolgente, capace di trascinare lo spettatore in una vera e propria “rete di parole più potenti di qualsiasi formula magica”, come suggerisce la visione poetica dell’autrice.
Sul palco un cast corale composto da Massimo Albanesi, Sabrina Cagioli, Rita Ciaccia, Stefano De Luca, Paolo Farina, Barbara Guidetti, Susanna Imperato, Teresa Mitilino, Emanuela Moscatelli e Cristina Pennacchi.
Le voci off sono affidate a Tiziana Mammucari e Wladimiro Sist, mentre la danza, elemento centrale della narrazione, è curata e interpretata da Corinna Torregiani.

Musica, immagini e visione artistica
Le musiche originali portano la firma di Matteo Scannicchio, le proiezioni video sono di Agnese Zingaretti, le fotografie di Antonio Siesti, mentre la grafica è curata da Guido Riunno. Ogni elemento concorre a costruire un impianto scenico di forte impatto emotivo e simbolico.
Un’opera necessaria
Con “Il precipizio”, Tiziana Colusso firma un testo di uno spettacolo teatrale che non si limita alla rappresentazione, ma chiama il pubblico a una presa di coscienza profonda. Il mito diventa strumento di lettura del presente, la scena uno spazio di resistenza culturale, la parola un atto politico e poetico insieme.
Un appuntamento teatrale di grande intensità, che promette di lasciare il segno.


