Gli impianti sportivi Stoza di Cori diventano il nuovo terreno di scontro tra la maggioranza che sostiene il sindaco De Lillis e i consiglieri di minoranza di Fratelli d’Italia. Al centro della polemica c’è l’affidamento del campo da calcio, del palazzetto dello sport e dei campi da tennis alla società Cori Football Club SDD S.r.l., ma soprattutto le condizioni della concessione, gli investimenti previsti e il tema della sicurezza delle strutture.
La maggioranza difende l’operazione e la definisce vantaggiosa per il Comune e per la città. FDI, invece, contesta tempi e contenuti degli interventi e sostiene che le strutture presentino ancora carenze sotto il profilo delle certificazioni di sicurezza.
La maggioranza: “Una bella notizia per Cori”
La replica dell’amministrazione parte da una dura critica politica nei confronti della minoranza.
“La minoranza, targata FDI, continua la lotta verso la distruzione della Città“, sostiene la maggioranza, accusando l’opposizione di aver adottato durante la consiliatura “solo ostacoli, strumentali, con l’unico obiettivo di non far fare nulla all’Amministrazione“.
La maggioranza rivendica quindi i risultati ottenuti dall’amministrazione De Lillis, citando tra gli altri “la variante per la realizzazione del Borgo Protetto“, “il progetto housing first” e “il PGAF (piano gestione forestale)“, oltre agli affidamenti degli impianti sportivi di Stoza.
Sul merito della concessione, la maggioranza sottolinea: “Il Campo Sportivo da Calcio e il palazzetto dello Sport, previa regolare procedura, sono stati affidati alla società Cori Football Club SDD s.r.l.: una bella notizia per Cori”.
Canoni, utenze e investimenti: la difesa dell’amministrazione
Secondo la maggioranza, l’affidamento avrebbe ricadute positive anche sui conti dell’ente.
“Un affidamento molto vantaggioso per l’Ente e che contribuirà a restituire alla Città attività sportive sempre più vicine ai nostri giovani”, si legge nella nota.
Uno degli elementi evidenziati è il trasferimento delle utenze al concessionario.
“L’affidamento, per entrambi gli impianti, prevede innanzitutto l’intestazione delle utenze (energia elettrica, acqua e gas) al concessionario. Oggi gran parte di esse venivano pagate dall’ente Comunale”.
La maggioranza sostiene inoltre che questa condizione dovrebbe incentivare la società affidataria a intervenire sull’efficientamento energetico delle strutture.
Altro punto rivendicato è il canone di concessione, che “non è scomputabile con gli investimenti proposti“, rappresentando quindi, secondo l’amministrazione, “una vera e propria entrata” per il Comune.
La maggioranza sottolinea poi che il concessionario dovrà ottenere “tutte le autorizzazioni di legge per espletare le proprie attività, in particolare quelle sportive“, collegando questa previsione alla necessità di investire «in sicurezza e sull’agibilità degli impianti».
“Circa 800mila euro di investimenti per ciascun impianto”
Sul piano economico, la maggioranza parla di un investimento significativo.
“L’affidamento prevede per ciascun impianto un investimento di circa 800.000,00 in 15 anni, risorse che faranno del nostro luogo dello sport un fiore all’occhiello della provincia”.
La maggioranza conclude la propria posizione con un augurio alla società affidataria e con un nuovo attacco alla minoranza, definendo «sconcertante» il comunicato di FDI e accusando i consiglieri di opposizione di voler “ostacolare un progetto buono e interessante per i giovani di Cori e Provincia”.
Non manca un passaggio sui debiti della Sin.Tur ereditati dall’attuale maggioranza, ma generati quando ad amministrare c’era il centro destra. “Continuerete a trovarvi di fronte a cose a fatte , perché in fondo non siete nelle condizioni di poter dare nessun consiglio e il caso Sin.Tur è un esempio: il consigliere Evaristo Silvi faceva parte della Giunta che nel 2003 approvò il debito di 481.000 euro e che oggi i cittadini si troveranno a pagare” Conclude la Maggioranza.
FDI: “Nessun intervento per la messa in sicurezza”
Di segno opposto la posizione dei consiglieri di minoranza Germana Silvi ed Evaristo Silvi.
FDI contesta la mancanza di interventi sulla sicurezza “Affidati gli impianti sportivi di Stoza. Nessun intervento per la messa in sicurezza e investimenti solo dal 2030 in poi”.
I consiglieri ricostruiscono innanzitutto i numeri della concessione. Secondo FDI, la gara è stata partecipata dalla sola Cori Football Club SDD S.r.l., società neocostituita, che si è aggiudicata il campo da calcio, il palazzetto dello sport e i campi da tennis.
La concessione, secondo i consiglieri, aveva un valore potenziale di 790mila euro per ciascuno dei due lotti, per una durata di 15 anni.
Per il palazzetto e i campi da tennis l’aggiudicazione viene indicata in 494mila euro, mentre per il campo da calcio in 505mila euro, con una parte destinata al canone e altre somme agli interventi migliorativi e alla manutenzione straordinaria.
Il nodo degli interventi programmati
È proprio sulla tempistica e sulla natura degli interventi che FDI concentra le proprie critiche.
I consiglieri sostengono che, dai documenti acquisiti attraverso l’accesso agli atti, “la Cori Football Club SDD S.r.l. si sia impegnata ad apportare migliorie che non incidono minimamente sulla sicurezza degli impianti, e per di più la gran parte dei lavori proposti verrà realizzata dal 2030 in poi”.
Per il campo da calcio, FDI indica tra gli interventi il ripristino degli spogliatoi e degli “impianti base” entro 60 giorni, per 50mila euro. Seguono, secondo la ricostruzione dell’opposizione, un nuovo campo da calcio a otto nel 2027, un pozzo e l’impianto di irrigazione nel 2028, quindi interventi sul fotovoltaico e termico tra il 2032 e il 2033, la ristrutturazione del bar nel 2034 e la sostituzione dell’illuminazione nel 2037.
Anche per il palazzetto dello sport, secondo FDI, la maggior parte degli interventi sarebbe collocata negli anni successivi.
La minoranza cita, tra gli altri, la ristrutturazione di spogliatoi e docce nel 2028, il rifacimento delle guaine di copertura nel 2030, la climatizzazione nel 2034, gli impianti solare termico e fotovoltaico, la sostituzione degli infissi e la realizzazione di due campi da padel negli anni successivi.
FDI: “La sicurezza dovrebbe essere garantita prima di ogni cosa”
Il punto più delicato della contestazione riguarda la sicurezza. “Non sembra che le migliorie proposte dalla società affidataria vadano nella direzione di adeguare la struttura a tutte le norme di sicurezza, come previsto dal bando”, sostengono Germana ed Evaristo Silvi.
I consiglieri affermano inoltre che “sia il palazzetto dello sport, sia il campo da calcio e le strutture ad esso connesse non sono dotate delle certificazioni di sicurezza elettriche ed antincendio”.
Da qui la critica alla commissione di gara, che secondo FDI non avrebbe contestato la tipologia delle migliorie proposte né la loro distribuzione temporale.
“La sicurezza, anche in questo caso, non appare al primo posto per l’amministrazione, mentre dovrebbe essere garantita prima di ogni cosa“, scrive la minoranza.
Il limite di 200 persone sugli spalti
FDI richiama inoltre la questione dell’utilizzo degli spalti dello stadio, sostenendo che “per questioni di sicurezza, l’uso degli spalti dello stadio è consentito solo per 200 persone”.
La minoranza allarga quindi il ragionamento anche agli edifici scolastici, affermando di essere ancora in attesa di conoscere i tempi degli interventi di messa in sicurezza nelle quattro scuole di Cori e Giulianello indicati come necessari dai Vigili del Fuoco.
La polemica torna anche sul passato degli impianti
FDI ricostruisce anche le precedenti vicende amministrative legate agli impianti di Stoza. I consiglieri parlano di due proposte di project financing presentate da società private tra il 2019 e il 2024 e di un successivo percorso avviato dall’amministrazione nel 2026.
Secondo la minoranza, anche questi procedimenti avrebbero presentato criticità amministrative. FDI contesta inoltre la gestione del percorso che ha portato alla nuova concessione, sostenendo che “non è mai stata convocata una commissione urbanistica o lavori pubblici” per discutere del destino degli impianti.
I consiglieri collegano infine la vicenda alla precedente concessione alla SIN.TUR., richiamando il contenzioso che, a loro dire, comporterebbe oggi un esborso superiore al mezzo milione di euro per i cittadini di Cori e Giulianello.
Ora la convenzione
Lo scontro politico resta dunque aperto. Da una parte la maggioranza rivendica un affidamento che considera «molto vantaggioso per l’Ente», con un canone e investimenti destinati a migliorare gli impianti e rilanciare l’attività sportiva.
Dall’altra FDI chiede chiarezza soprattutto sulla sicurezza delle strutture, sulla reale tempistica degli investimenti e sulle condizioni della concessione.
La minoranza conclude annunciando di voler attendere la pubblicazione della convenzione sottoscritta con il concessionario: “Ora aspettiamo di conoscere la convenzione sottoscritta“.
Sarà quindi anche quel documento a poter chiarire nel dettaglio obblighi, tempi, investimenti e responsabilità legati alla gestione dei tre impianti sportivi di Stoza.





