Le Istituzioni hanno raccolto le principali richieste avanzate Europa Verde riguardo all’incendio che ha colpito l’impianto di trattamento rifiuti Re.Mat a San Giorgio a Liri. Dopo il grave episodio, la Regione Lazio ha disposto la sospensione cautelare dell’Autorizzazione Unica per l’impianto, fermando ogni attività in attesa delle indagini e imponendo alla società di fornire una relazione dettagliata sui materiali bruciati entro cinque giorni.
Durante l’ultimo incontro presso il Comune di San Giorgio a Liri, è stato confermato l’avvio di un piano di monitoraggio esteso a tutte le matrici ambientali coinvolte dall’incendio. Le autorità sanitarie (ASL) stanno raccogliendo campioni da prodotti ortofrutticoli del territorio; il Consorzio di Bonifica della Valle del Liri ha effettuato prelievi nelle vasche di irrigazione sia a San Giorgio a Liri che nei comuni limitrofi; Acea e ASL continuano a monitorare la rete idrica; ARPA Lazio ha avviato controlli sui terreni potenzialmente interessati dalla ricaduta di polveri derivanti dal rogo.
Il Commissario Straordinario ha chiesto agli enti di valutare eventuali revoche parziali o totali delle misure di sicurezza basandosi sugli esiti dei monitoraggi. Europa Verde e il Comitato Civico “San Giorgio Prima di Tutto” insistono sulla “massima trasparenza e tempestività nella pubblicazione dei risultati“, sottolineando che “il diritto dei cittadini ad essere informati è inviolabile e la fretta non deve in alcun modo prevalere sulla cautela“.
Si richiede inoltre la dichiarazione dello Stato di Emergenza per sbloccare risorse straordinarie e garantire ristori a comunità e aziende agricole colpite. Viene proposta la gestione del post emergenza a una struttura commissariale terza, con poteri straordinari per trasparenza e rapidità nelle operazioni di bonifica.
Pur giudicando positivi i primi interventi, Europa Verde ribadisce che “la sospensione temporanea e il sequestro non sono sufficienti” e che il territorio “ha già pagato un tributo inaccettabile in termini di inquinamento“. L’attenzione resta alta: “Manterremo altissima l’attenzione. La tutela della salute e dell’ambiente resta la nostra priorità assoluta. Vigileremo affinché questi primi provvedimenti non si riducano a una formalità burocratica, ma siano il preludio alla bonifica integrale dell’area”. L’incendio Re.mat di San Giorgio a Liri continua a tenere banco nella discussione politica e sociale per l’alto impatto che ha prodotto





