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Frosinone

Incendio alla scuola Cavoni di Frosinone, FutuRa: “La sicurezza non è una variabile negoziabile”

Di Eugenio Siracusa • • • Prima pagina

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L’incendio alla scuola elementare del quartiere Cavoni di Frosinone, riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli edifici scolastici e sulla gestione degli interventi di manutenzione durante le attività didattiche.

A intervenire sono i consiglieri comunali di FutuRa, Teresa Petricca e Giovambattista Martino, che chiedono di mettere al centro della discussione il tema della prevenzione e della valutazione dei rischi nei cantieri all’interno delle scuole.

«L’incendio della scuola elementare nel quartiere Cavoni è l’emblema della non piena consapevolezza del concetto di prevenzione, quando la sicurezza cede alla mancata programmazione», affermano i due consiglieri.

Secondo Petricca e Martino, l’evacuazione degli alunni e del personale ha consentito di evitare conseguenze più gravi, ma l’episodio deve comunque rappresentare un momento di riflessione sulla gestione degli interventi negli edifici scolastici.

Martino e Petricca

L’incendio durante i lavori sul tetto

Al momento dell’incendio era in corso un intervento sul tetto della scuola, con l’applicazione della guaina.

Proprio la contemporaneità tra i lavori e la presenza di alunni e personale all’interno dell’edificio rappresenta, secondo i consiglieri di FutuRa, uno degli aspetti sui quali è necessario interrogarsi.

«Perché autorizzare la manutenzione straordinaria mentre gli alunni erano all’interno della struttura?», chiedono Petricca e Martino.

I due consiglieri sottolineano come la presenza di un cantiere all’interno di una scuola richieda una valutazione rigorosa delle possibili interferenze tra le lavorazioni e le normali attività scolastiche.

“La sicurezza non è una variabile negoziabile”

Nel loro intervento, Petricca e Martino richiamano il principio della prevenzione previsto dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro e sottolineano la necessità di considerare tutti i possibili rischi derivanti dalla contemporanea presenza di un cantiere e di una scuola in attività.

«Mantenere una scuola aperta durante interventi di ristrutturazione, manutenzione o efficientamento energetico non si potrà mai giustificare con la necessità di non interrompere l’attività didattica o di rispettare magari scadenze stringenti legate ai fondi pubblici», affermano.

E aggiungono: «La sicurezza non è una variabile negoziabile».

Per i consiglieri di FutuRa, la valutazione dei rischi dovrebbe tenere conto non soltanto delle singole aree interessate dai lavori, ma anche delle possibili conseguenze di un evento all’interno dell’intero edificio.

Il tema dei fumi e delle lavorazioni sul tetto

Particolare attenzione viene posta anche sui materiali utilizzati durante le lavorazioni sul tetto.

Secondo quanto evidenziato da Petricca e Martino, la guaina utilizzata per l’intervento è composta da materiali che, in caso di combustione, possono produrre fumi densi, particolato e altre sostanze potenzialmente pericolose.

Da qui la richiesta di una maggiore attenzione preventiva nella programmazione degli interventi e nella gestione della contemporanea presenza di studenti, personale scolastico e lavoratori.

«Una superficialità il dividere un edificio “a comparti”. Il fuoco ed i fumi tossici non rispettano i confinamenti», sostengono i due consiglieri.

FutuRa: “Serve un monitoraggio rigoroso”

La questione posta da FutuRa riguarda quindi soprattutto la programmazione degli interventi e la gestione delle attività di cantiere negli edifici scolastici.

«Occorre un monitoraggio rigoroso sulla sovrapposizione tra cantiere e attività scolastica», affermano Petricca e Martino.

L’obiettivo indicato dai consiglieri è quello di evitare che esigenze legate ai tempi dei lavori, alle risorse disponibili o alla prosecuzione delle attività didattiche possano entrare in conflitto con la tutela degli studenti e del personale.

«Sull’incolumità degli studenti e del personale scolastico non si scommette per risparmiare tempo e risorse», ribadiscono.

“L’evento deve trasformarsi in una linea di demarcazione”

Per i consiglieri comunali di FutuRa, quanto accaduto alla scuola Cavoni dovrebbe rappresentare un punto di svolta nella gestione della sicurezza degli edifici scolastici.

«L’evento di Frosinone deve trasformarsi in una linea di demarcazione netta», affermano Petricca e Martino, sostenendo che le scuole debbano essere luoghi nei quali la sicurezza degli studenti e del personale rappresenti una priorità assoluta.

«Gli edifici scolastici devono essere i luoghi più sicuri della comunità: nessuna scadenza amministrativa, nessun fondo da rendicontare e nessuna logica di risparmio vale l’incolumità di un bambino», sottolineano.

La richiesta dei consiglieri è quindi quella di rafforzare la prevenzione e la valutazione dei rischi prima e durante l’esecuzione dei lavori, con particolare attenzione agli interventi effettuati mentre gli edifici scolastici sono frequentati.

«La sicurezza non si garantisce con l’allontanamento dalla sede dell’evento, postumo l’incidente e con l’interruzione successiva delle lezioni, né tantomeno con l’arrivo dell’assessore ai Lavori Pubblici, ma con il rispetto della normativa e con la giusta valutazione del rischio invisibile dei cantieri, in presenza, senza affidarsi ad illusioni rassicuranti», concludono i consiglieri comunali di FutuRa Teresa Petricca e Giovambattista Martino.

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