Incidente ieri mattina su Via Quarantola a Lariano, unʼauto è finita contro un new jersey a causa, probabilmente, del riflesso del sole. Non si registrano gravi conseguenze solo per pura fortuna, ma lʼepisodio riaccende i riflettori sulle condizioni del tratto, già al centro di unʼordinanza di chiusura per motivi di sicurezza da tre anni.

Il punto critico dellʼincidente è proprio la mancata osservanza dellʼordinanza, che chiude la via a causa di pericoli noti. Contrariamente a quanto previsto, la strada viene ancora percorsa regolarmente, la segnaletica risulta insufficiente, i controlli sono praticamente assenti e le barriere installate vengono spesso spostate. Tutto sotto gli occhi di cittadini e automobilisti che continuano a transitare nonostante il provvedimento restrittivo.
Secondo alcune testimonianze e immagini circolate dopo lʼincidente, il new jersey colpito risultava posizionato verticalmente rispetto alla carreggiata. Tale collocazione, soprattutto in presenza di sole frontale, potrebbe renderne difficile lʼindividuazione agli automobilisti, aumentando il rischio di incidenti.

La condizione generale della strada resta precaria e la comunità locale lancia un messaggio chiaro: quanto accaduto oggi non può essere considerato solo un incidente casuale, ma la prova che la situazione non è mai stata affrontata concretamente dalle istituzioni. «Chiediamo chiarezza allʼAmministrazione: quali interventi sono stati effettuati in questi anni? Quali ulteriori verifiche tecniche sono state svolte? Quali azioni concrete sono state adottate per consentire una riapertura in sicurezza?».
La richiesta avanzata da Prima Lariano, si fa ancora più stringente considerando che sono trascorsi ormai tre anni dallʼordinanza. «I cittadini meritano risposte. Perché tre anni sono un tempo più che sufficiente per intervenire», prosegue la nota. Lʼaccusa è netta: «A fronte di un pericolo noto non si vedono risultati, ma solo immobilismo. E quando si resta fermi davanti a un rischio evidente, prima o poi il rischio diventa un incidente. Oggi ci siamo andati molto vicini».





