Nel cuore della tradizionale Infiorata di Genzano, uno degli eventi più attesi e partecipati dei Castelli Romani, è andata in scena una protesta pacifica ma dal forte valore simbolico. A richiamare l’attenzione di cittadini, visitatori e istituzioni è stato il Comitato Protezione Boschi, che ha scelto la manifestazione per lanciare un messaggio chiaro sulla necessità di tutelare il patrimonio naturale del territorio.
Mentre migliaia di persone ammiravano i celebri tappeti floreali che ogni anno trasformano il centro storico della città in un’opera d’arte a cielo aperto, gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta: “Basta distruggere boschi e laghi”.

L’allarme per l’ambiente dei Castelli Romani
Secondo il Comitato Protezione Boschi, il fascino dei Castelli Romani non risiede soltanto nelle tradizioni popolari e negli eventi storici che caratterizzano i diversi comuni dell’area, ma soprattutto nel patrimonio naturale ereditato dal passato.
“I Castelli Romani non sono splendidi solo per le nostre bellissime tradizioni di paese – spiegano gli attivisti – La loro ricchezza affonda le radici nella storia più antica, nei boschi sacri dedicati alla dea Diana e nei due laghi vulcanici che rappresentano un patrimonio naturalistico unico. Oggi però questo patrimonio è minacciato da uno sfruttamento sempre più intenso che mette a rischio ecosistemi, fauna e ambiente”.

Per il Comitato, l’Infiorata di Genzano ha rappresentato il contesto ideale per riportare il tema della tutela ambientale al centro del dibattito pubblico, approfittando della grande partecipazione di pubblico e della visibilità dell’evento.
La polemica sui fuochi d’artificio
Gli attivisti riconoscono il carattere non convenzionale della loro iniziativa, ma colgono l’occasione per sollevare una riflessione sul rispetto delle norme ambientali.
Nel mirino del Comitato finiscono in particolare i tradizionali spettacoli pirotecnici che accompagnano molte feste popolari dei Castelli Romani, compresa la chiusura dell’Infiorata.
“Ci viene contestato di aver realizzato un’incursione fuori dalle regole ordinarie – affermano – ma ci chiediamo perché nessuno chieda conto alle istituzioni quando le regole vengono violate a danno della natura. I fuochi d’artificio provocano un forte disturbo alla fauna selvatica, in particolare agli uccelli, e all’interno del perimetro del Parco Regionale sarebbero severamente limitati proprio per queste ragioni”.
Secondo il Comitato, il tema meriterebbe maggiore attenzione da parte delle amministrazioni e degli enti preposti alla tutela ambientale.
“La salvaguardia di boschi e laghi deve essere una priorità”
L’azione messa in campo durante l’Infiorata vuole rappresentare un invito a non dimenticare le criticità ambientali del territorio una volta conclusi i festeggiamenti.
Per il Comitato Protezione Boschi, la difesa dei laghi e dei boschi dei Castelli Romani deve diventare una priorità assoluta nell’agenda politica locale, attraverso interventi concreti per la conservazione degli ecosistemi, la tutela della biodiversità e la salvaguardia di un patrimonio naturale che rappresenta uno degli elementi identitari più importanti dell’intero territorio.
Un messaggio che, tra i colori e i profumi dell’Infiorata di Genzano, ha voluto ricordare come la valorizzazione delle tradizioni non possa prescindere dalla protezione dell’ambiente che le ospita.





