L’inflazione in Italia torna a salire. A febbraio il tasso si attesta all’1,6%, in aumento rispetto all’1,0% registrato a gennaio. Il dato emerge dalla rilevazione diffusa dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Tra i fronti più critici, crescono i prezzi dei servizi legati ai trasporti, passati in un mese dal +0,7% al +3%. Ancora più significativo l’aumento degli alimentari non lavorati, saliti dal +2,5% al +3,6%.
Gli alimentari lavorati rallentano leggermente – dall’1,9% di gennaio al 1,7% di febbraio – restando però in crescita. Anche il cosiddetto “carrello della spesa” registra un’accelerazione: +2,2% rispetto all’1,9% del mese precedente.

Secondo le stime di Federconsumatori, questa fiammata inflazionistica si tradurrà per la famiglia media in un aggravio annuo di 538,60 euro. Agli aumenti già registrati si aggiunge un elemento di preoccupazione legato alle tensioni in Medio Oriente, che potrebbero innescare nuovi rincari energetici e ripercuotersi sui carburanti.
L’Osservatorio segnala infatti sovrapprezzi sui carburanti, in particolare per il diesel, pari a 9,8 centesimi al litro. Questo incremento peserà sulle spese familiari con 94 euro di costi diretti e 111,08 euro di costi indiretti, considerando il trasporto delle merci.
La situazione si inserisce in una tendenza di lungo periodo: tra il 2021 e il 2025 il tasso relativo al carrello della spesa è cresciuto del 24% secondo i dati dell’Istituto di Statistica.
Il Presidente di Federconsumatori, Michele Carrus, sottolinea: “Il quadro non può che destare estrema preoccupazione e merita la massima attenzione da parte del Governo. Per questo è necessario, in questa delicata fase, porre la dovuta attenzione nei confronti delle famiglie, adottando ogni misura necessaria per la salvaguardia del loro potere di acquisto e per la tenuta dell’intero sistema economico”.
Le richieste dell’associazione includono la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (stimando un risparmio di oltre 516 euro l’anno a famiglia), la creazione di un fondo contro la povertà energetica e alimentare, azioni di contrasto alla speculazione lungo le filiere e una riforma fiscale equa a sostegno di redditi medio-bassi.


