Inquinamento acustico a Terracina, controlli, autorizzazioni e regole per le attività rumorose sono tornati al centro del dibattito in Consiglio comunale. Lo scorso 31 luglio il consigliere di Europa Verde Gabriele Subiaco ha presentato un’interrogazione sulle problematiche legate alle emissioni sonore in ambito urbano, chiedendo chiarimenti anche sul Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose, la cui bozza, secondo Europa Verde, sarebbe ferma dal marzo 2025.
Subiaco, che aveva già presentato numerose osservazioni e integrazioni alla bozza del Regolamento, ha posto all’Amministrazione una serie di quesiti sullo stato dell’iter e sui controlli effettuati negli ultimi anni, relativamente all’inquinamento acustico di Terracina.
Il Regolamento fermo dal marzo 2025
Tra le questioni sollevate da Europa Verde c’è innanzitutto la mancata convocazione della Commissione incaricata di discutere le osservazioni alla bozza del Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose.
Secondo quanto riferito dal gruppo, la Commissione non si sarebbe più riunita dopo marzo 2025, impedendo di fatto l’esame delle osservazioni presentate.
Subiaco ha inoltre chiesto perché l’obiettivo dell’approvazione del Regolamento, inserito nel PIAO 2024-2026, non sia stato raggiunto e non sia stato successivamente reinserito nel PIAO 2025-2027.
Altra questione riguarda il Piano di zonizzazione acustica comunale, approvato dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 152 del 2009 e che Europa Verde considera ormai obsoleto.
Esposti, controlli e sanzioni
L’interrogazione ha chiesto anche di conoscere i dati relativi agli esposti presentati dai cittadini per le emissioni rumorose, ai controlli della Polizia Locale e alle eventuali sanzioni.
Secondo i dati forniti dall’Amministrazione, nel periodo indicato sono stati 17 gli esposti presentati alla Polizia Locale, con 5 casi che hanno portato all’applicazione di sanzioni.
Sono stati inoltre richiamati i controlli sulle attività di somministrazione che effettuavano anche intrattenimento musicale, disposti dalla Questura di Latina nel 2025 e dalla Prefettura di Latina nei mesi di gennaio e febbraio 2026.
Per Europa Verde, tuttavia, le risposte dell’Amministrazione sarebbero state in diversi passaggi vaghe e generiche, con un frequente richiamo alla carenza di personale degli uffici e alla necessità di destinare le risorse disponibili ad altre emergenze.
Europa Verde: “Difficile giustificare uno stallo di 16 mesi”
Il punto contestato dal consigliere Subiaco riguarda soprattutto i tempi dell’iter.
“Crediamo sia molto difficile giustificare in questo modo un Regolamento presentato in bozza in Commissione il 20 marzo 2025, su cui erano state protocollate delle osservazioni e, a tutt’oggi, dopo 16 mesi, sparito completamente dai radar”, sostiene Europa Verde.
Secondo il gruppo, il tema dell’inquinamento acustico a Terracina sarebbe diventato negli ultimi anni particolarmente rilevante soprattutto sul litorale, dove sarebbe necessario introdurre regole chiare e uguali per tutte le attività.
“Ristoranti che diventano discoteche all’aperto”
Nel mirino di Europa Verde c’è in particolare la formula della cosiddetta “cena con intrattenimento musicale”.
Secondo Subiaco, alcuni ristoranti e locali finirebbero di fatto per trasformarsi in vere e proprie discoteche all’aperto, con il rischio di creare una situazione di disparità rispetto alle attività soggette a una diversa disciplina.
Europa Verde richiama anche le segnalazioni ricevute da cittadini riguardo alla musica ad alto volume fino a tarda notte, soprattutto in alcune zone del litorale di levante.
“Da anni, molti cittadini denunciano una assenza di controlli, con alcuni locali che sembrano operare in una zona normativa ‘grigia’: ufficialmente ristoranti, ma nella pratica strutture che ospitano eventi musicali con volumi incompatibili con la destinazione originaria dell’attività”, afferma Subiaco.
Il consigliere chiede quindi verifiche sulle autorizzazioni, sugli impianti audio, sull’eventuale insonorizzazione e sul rispetto dei limiti orari e delle prescrizioni di sicurezza.
Il caso del litorale di levante
Particolare attenzione viene chiesta per il litorale di levante, dove sono presenti numerose attività di ristorazione.
Europa Verde richiama la vicinanza di alcune strutture ad aree sottoposte a tutela ambientale, tra cui il Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, oltre alla prossimità del Monumento naturale Pisco Montano.
Nel comunicato vengono inoltre evidenziate la presenza di distributori e depositi di carburante, di un’area verde pubblica, di strutture ricettive e di una casa di cura con hospice.
Per Europa Verde, il quadro rende necessario un controllo particolarmente rigoroso sulle autorizzazioni e sulle modalità di svolgimento degli eventi musicali.
Nel mirino anche i fuochi d’artificio
L’interrogazione ha affrontato anche il tema dei fuochi d’artificio, il cui utilizzo viene contestato da Europa Verde sia per l’impatto acustico sia per i possibili rischi ambientali e di sicurezza.
Subiaco chiede una drastica riduzione degli spettacoli pirotecnici rumorosi e maggiori controlli, soprattutto nelle aree caratterizzate dalla presenza di vegetazione, aree protette e strutture potenzialmente esposte a rischi.
Il consigliere propone inoltre che nel nuovo Regolamento venga inserito l’obbligo di utilizzare esclusivamente fuochi d’artificio a basso impatto acustico o silenziosi, una soluzione già adottata, secondo Europa Verde, in diverse città.
“Servono controlli fonometrici reali e costanti”
La richiesta di Europa Verde si articola quindi su diversi punti: controlli fonometrici reali e costanti, verifiche sulle autorizzazioni, rispetto dei limiti orari e delle emissioni sonore, trasparenza amministrativa e tutela del diritto al riposo.
Nel mirino anche la necessità di garantire la parità di trattamento tra le attività economiche e il rispetto delle aree protette, indicate nel comunicato come luoghi di nidificazione di specie tutelate.
“Ci viene il dubbio che questo stallo sulla bozza del Regolamento sia funzionale piuttosto a conservare lo status quo”, dichiara Subiaco, esprimendo la propria preoccupazione per il mancato completamento dell’iter.
Europa Verde: “L’inquinamento acustico è anche un problema di salute”
Nel suo intervento, il consigliere sottolinea infine anche la dimensione sanitaria del problema. Secondo Europa Verde, l’esposizione cronica al rumore può contribuire a stress, disturbi del sonno e problemi cardiovascolari e rappresenta una questione di salute pubblica.
“È responsabilità del Comune monitorare e gestire queste problematiche, dal punto di vista delle autorizzazioni e dei controlli”, sostiene Subiaco.
La richiesta è quindi quella di accelerare l’iter del Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose, introducendo norme più chiare e controlli efficaci.
“Sarebbe una misura di civiltà”, conclude Gabriele Subiaco, auspicando che il nuovo Regolamento possa prevedere anche una disciplina più stringente per i fuochi d’artificio a tutela della quiete pubblica, dell’ambiente, delle persone e degli animali.





