“In questi giorni assistiamo all’ennesimo tentativo di distrarre l’opinione pubblica con annunci e progetti destinati a rimanere sulla carta”. Con queste parole il Segretario Generale UGL Frosinone, Enzo Valente, interviene duramente sul dibattito politico locale, contestando le recenti proposte su aeroporto e nuovi enti territoriali.
Secondo Valente, mentre si rincorrono idee “irrealizzabili”, si evita di affrontare quello che definisce “il vero nodo della città”: Frosinone è tra le città più inquinate d’Italia, come certificato anche dalle classifiche del Sole 24 Ore.
“Con una qualità dell’aria così critica – osserva – è evidente che certi progetti non solo non hanno alcun futuro, ma servono soltanto a spostare l’attenzione dai problemi reali”.
“L’unico vero strumento è la ZES: la politica tenta di nascondere l’errore commesso”
Per il segretario UGL, la proliferazione di annunci politici sta oscurando l’unico intervento realmente utile per la ripresa del territorio: la Zona Economica Speciale (ZES).
Un’occasione strategica che, secondo il sindacato, la politica locale non ha saputo cogliere con tempestività.
“A Frosinone non si può fare finta di nulla – continua Valente – L’aria è irrespirabile, l’inquinamento cresce e i cittadini pagano le conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita. Parlare ancora di un aeroporto o di infrastrutture ad alto impatto ambientale è fuori dalla realtà, un’operazione di speculazione mascherata da sviluppo”.
Precedenti bocciature e rischi ambientali
Valente ricorda che il progetto dell’aeroporto non è nuovo e che “in passato le valutazioni di impatto ambientale lo hanno bocciato senza appello”.
Funzionari del Ministero dell’Ambiente, così come analisi discusse nel tavolo promosso dalla Curia Vescovile, avevano definito l’opera “devastante” per un territorio già fragile.
“Non possiamo permettere – insiste – che inseguendo vecchie idee si comprometta ulteriormente il nostro ambiente, togliendo alle nuove generazioni la possibilità di vivere qui”.
ZES: numeri e prospettive per il rilancio della provincia
“La ZES è l’unica vera opportunità di sviluppo sostenibile e concreto”, ribadisce il segretario UGL.
Uno strumento che può attrarre imprese, creare nuova occupazione e sostenere interventi strutturali senza aggravare l’impatto ambientale.
A confermarne l’efficacia sono i dati dell’Osservatorio CPI dell’Università Cattolica:
- 413 provvedimenti rilasciati nel primo anno della ZES Unica;
- 6.885 richieste di credito d’imposta raccolte;
- 2,55 miliardi di investimenti agevolabili, che hanno generato
- 7 miliardi di volume complessivo,
- oltre 7.000 nuovi posti di lavoro attivati.
“Solo la ZES – conclude Valente – può davvero risolvere la crisi che sta colpendo il sud della provincia, dove ai problemi già noti si aggiunge una concorrenza sempre più forte da Campania e Molise, territori che continuano ad attrarre investimenti importanti. Frosinone merita risposte, non distrazioni”.



