La Regione Lazio mantiene alta l’attenzione sulla crisi dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano. Nella sede della Giunta regionale si è tenuto un incontro strategico che ha visto la partecipazione della vicepresidente e assessora allo Sviluppo Economico Roberta Angelilli, dell’assessore alle Politiche del Lavoro Alessandro Calvi, del commissario del Consorzio industriale del Lazio Raffaele Trequattrini e delle rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic.
Secondo quanto emerso durante la riunione, la Regione continua a lavorare fianco a fianco con il Governo Meloni, le associazioni sindacali e le realtà valoriali per rilanciare il settore Automotive. L’obiettivo è promuovere una transizione sostenibile che tuteli la qualità industriale e l’occupazione, senza lasciare indietro la vocazione produttiva del territorio.
In particolare, l’amministrazione regionale punta a rafforzare la coesione tra le regioni europee coinvolte nel comparto, per proporre in Europa una linea condivisa che concili transizione ecologica, sostenibilità produttiva e difesa dell’occupazione.
Nel frattempo, la Regione ha annunciato il rafforzamento delle misure di sostegno al tessuto imprenditoriale locale. Un elemento chiave è l’istituzione della Zona logistica semplificata, che introdurrà agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per supportare le aziende, aumentare la loro competitività e attrarre nuovi investimenti. Questo strumento, sottolineano dalla Giunta Rocca, è il frutto della collaborazione con il Governo e mira a consolidare una base industriale solida nel territorio.
Al centro del confronto anche la richiesta rivolta a Stellantis di presentare un piano industriale chiaro per il sito di Piedimonte San Germano. Regione Lazio si conferma attiva nel riunire tutte le parti coinvolte, promuovendo coesione nazionale ed europea sul futuro dell’Automotive e continuando con investimenti mirati a innovazione, ricerca e accompagnamento delle imprese.
Daniele Maura, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, ha dichiarato: “Un impegno che proseguirà, con l’obiettivo di tutelare un settore strategico per lo sviluppo economico della provincia di Frosinone e del Lazio e salvaguardare così l’intero indotto produttivo ed occupazionale che ruota intorno al polo di Cassino”.





