La TAV a Frosinone è possibile, e la sua realizzazione diventa sempre più concreta. RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha infatti presentato uno studio di fattibilità per la futura stazione Alta Velocità “Frosinone AV MedioLatium”, prevista lungo la linea Roma-Napoli AV nel territorio compreso tra Ferentino e Supino. Il progetto è stato illustrato a Roma, nella sede del Gruppo FS, alla presenza dei rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture, della Regione Lazio e degli amministratori locali.
Secondo quanto emerso dallo studio, la nuova stazione dovrebbe sorgere a poca distanza dal casello autostradale di Ferentino e servire un’area ampia del Lazio meridionale, comprendente parte delle province di Frosinone e Latina. L’obiettivo indicato dai promotori è quello di migliorare l’accessibilità ferroviaria del territorio attraverso collegamenti diretti con la rete nazionale dell’Alta Velocità.
TAV a Frosinone: costi e tempistiche stimati
Il progetto ipotizza una stazione passante a quattro binari, con due dedicati alla fermata dei treni e due destinati al transito. Il costo stimato dell’intervento è di circa 125 milioni di euro. Tra i temi affrontati durante la presentazione anche i tempi di realizzazione: secondo il programma illustrato, il progetto di fattibilità tecnico-economica potrebbe partire nel 2026, mentre l’entrata in funzione dell’infrastruttura viene indicata non prima del 2033.
La localizzazione nell’area di Ferentino è stata individuata dopo un’analisi comparativa che aveva preso in considerazione anche altre ipotesi, tra cui Patrica e Roccasecca. RFI ha spiegato che la scelta è stata effettuata sulla base di valutazioni tecniche, trasportistiche ed economiche.
Di seguito il rendering del progetto (foto: RFI):



Le parole del ministro Matteo Salvini
Nel corso dell’incontro, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha definito l’opera «strategica» per il territorio, queste invece le parole del ministro dei Trasporti Matteo Salvini:
«La cifra dell’investimento non è insormontabile, sono 125 milioni. Se tutto va come deve e non ci saranno i no Tav, i no qui, i no là, l’anno prossimo si passa all’iter autorizzativo, nel 2028 alla validazione del piano di fattibilità economica e all’avvio della gara. Se tutto va come è accaduto in questi anni su questo progetto, l’avvio dei lavori può avvenire nel 2030, la fine dei cantieri nel 2033.»
Restano ora da definire i successivi passaggi amministrativi e finanziari necessari per l’avvio della progettazione definitiva e per l’individuazione delle risorse utili alla realizzazione dell’opera.






