Da fine gennaio il Comune di Labico, presso il centro per la genitorialità “La Pontilla”, ospita un progetto che pone al centro infanzia e inclusione. Ogni sabato, per un’ora, due gruppi di bambini con diversità e normodotati di diverse età, si radunano per partecipare al corso di teatro inclusivo.
Il laboratorio è a cura di Iacopo Scascitelli, operatore nel teatro sociale ma anche gioioso interprete del Dottor Ciappotto: il clown da corsia che da anni strappa sorrisi e dona sollievo a pazienti ospedalieri di tutte le età.
“Il progetto è stato possibile grazie alla sinergia tra una mamma, Maria Carmela e Giulia Lorenzon, assessora alle politiche sociali nel comune di Labico – spiega Iacopo– loro mi hanno contattato e pian piano abbiamo lavorato per creare un percorso che parli di integrazione, emozionalità, oltre che di allegria e amicizia. Sono rimasto davvero colpito da come una comunità così piccola, come quella di Labico, sia così attiva e illuminata sui temi di natura sociale… ad oggi sono ben 24 i partecipanti iscritti”.
Nel laboratorio i bambini possono esercitarsi in giochi di improvvisazione, nel movimento scenico, nella stimolazione della creatività e dell’immaginazione.
“Tutto questo – prosegue Iacopo – avviene all’interno di uno spazio di non giudizio, di ascolto e di fiducia dove creare alleanza e complicità; nelle attività, i ragazzi si esprimono come meglio credono, ed è meraviglioso osservare il loro entusiasmo nel prendersi questo spazio e passare un’ora assieme”.
Il programma, che abbraccia dai bimbi della quarta elementare sino ai ragazzi della terza media, è stato possibile anche grazie ad ANFASS Monti Lepini e alla coprogettazione sociale AVRAI, col supporto della dott.ssa Maria Chiara Marcelli, psicologa dello sviluppo e dell’educazione.
“Con il Sindaco siamo davvero soddisfatti, oltre che commossi, per il risultato di partecipazione straordinaria che abbiamo registrato con questo progetto – racconta l’Assessora Lorenzon – 24 bambini sono 24 famiglie che superano insieme le differenze e le solitudini: sono un passo concreto per cambiare la società.
Questa amministrazione si sta dimostrando in grado, nonostante le ristrettezze economiche, di rispondere alle esigenze, tutte, della cittadinanza. Senza lasciare nessuno e nessuna indietro, davvero. Da questo primo laboratorio nasce una collaborazione con Emozionauti che andrà a rafforzare sempre di più le politiche messe in campo sulle diversità e disabilità”.
Le attività prevedono un contributo di partecipazione che sostiene l’associazione Emozionauti, col fine di promuovere l’alfabetizzazione emotiva e la cultura della cura nelle relazioni, in ogni contesto di vita.


